Botte alla moglie incinta e violenze sulla figlia di cinque anni: arrestato

Rinchiuso a Castrogno un marocchino di 44 anni residente in città Sull’inferno in famiglia ha indagato la squadra mobile della polizia
TERAMO. L’ennesimo inferno in famiglia scatenato da un uomo violento è stato svelato da un’indagine condotta dalla squadra mobile della questura. Un uomo di 44 anni, di origine marocchina ma residente da tempo a Teramo, è finito in carcere in quanto ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni aggravate e tentata interruzione di gravidanza non consensuale.
Martedì personale della squadra mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Teramo, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica. Secondo l’accusa, sintetizzata in una nota della questura, «l’uomo è ritenuto responsabile di aver posto in essere continue vessazioni fisiche e psicologiche in danno della moglie e della figlia di cinque anni. In particolare, l’indagato sarebbe stato solito colpire le due familiari con schiaffi e pugni, minacciando di morte la moglie e isolandola dalla vita sociale. In un’occasione, poi, avrebbe afferrato con forza la figlia, in un impeto d’ira, e l’avrebbe sbattuta contro il muro. Inoltre in un’altra circostanza, avvenuta pochi giorni fa, avrebbe colpito la moglie incinta con schiaffi sul volto e con due forti pugni all’altezza della pancia, facendola cadere a terra e cagionandole lesioni giudicate guaribili in 15 giorni». Proprio quest’ultimo episodio, evidentemente, grazie al referto medico ha portato alla luce il dramma – per troppo tempo non denunciato – che si consumava in questa famiglia e ha messo in moto le istituzioni. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Castrogno.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

