Botte alla moglie incinta, il giudice lo allontana da casa
GIULIANOVA. Il giudice gli revoca gli arresti domiciliari (concessi nell’abitazione dei suoi genitori) ma lo allontana dalla casa familiare e da tutti i luoghi frequentati dalla moglie. E’ questo l’es...
GIULIANOVA. Il giudice gli revoca gli arresti domiciliari (concessi nell’abitazione dei suoi genitori) ma lo allontana dalla casa familiare e da tutti i luoghi frequentati dalla moglie. E’ questo l’esito dell’udienza di convalida che c’è stata ieri mattina per il 39enne, originario dell’Aquila e residente a Giulianova, che lunedì sera è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie incinta. L’uomo, assistito dall’avvocato Antonio Di Gaspare, ieri mattina è comparso davanti al gip Roberto Veneziano.
Al termine dell’udienza, nel corso della quale il 39enne ha risposto alle domande del magistrato dando la sua versione dei fatti, per lui è scattato il provvedimento di allontanamento: dovrà restare lontano dai luoghi frequentati dalla donna e dalla casa familiare.
L’uomo era stato arrestato lunedì pomeriggio dopo che a chiamare i carabinieri era stata la figlia quattordicenne. La ragazza e il suo fratellino, infatti, erano presenti quando l’uomo avrebbe alzato le mani nei confronti della moglie incinta successivamente medicata al pronto soccorso dell’ospedale e dimessa con una prognosi di otto giorni.
E quando al 112 era arrivata la telefonata della ragazzina c’era voluta tutta la sensibilità del carabiniere che ha risposto per capire che quella giovanissima andava innanzitutto tranquillizzata. Per quello che era possibile fare in una situazione come questa. E così mentre lui aveva cercato di calmarla al telefono, la pattuglia dei militari in poco tempo era arrivata davanti all’ingresso dell’abitazione. E quando i carabinieri sono entrati nell’alloggio hanno subito capito quello che stava accadendo. L’uomo è stato fermato e portato in caserma, mentre per la donna è arrivata l’ambulanza del 118 che l’ha portata in ospedale.(d.p.)
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