Botte e minacce ai genitori A processo una 19enne

30 Settembre 2017

ATRI. Botte ai genitori, minacce, danni alla macchina del padre. Una serie di violenze che sono costate a una diciannovenne di Atri, E.M., il rinvio a giudizio per rispondere dei reati di...

ATRI. Botte ai genitori, minacce, danni alla macchina del padre. Una serie di violenze che sono costate a una diciannovenne di Atri, E.M., il rinvio a giudizio per rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Lo ha deciso il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Teramo Giovanni de Rensis, che ha fissato l’inizio del processo per il 14 dicembre prossimo. Secondo le accuse la ragazza avrebbe «maltrattato i genitori, sottoponendoli a continue minacce, anche di morte, ingiurie e percosse da cui derivavano lesioni». Tutto questo per avere dei soldi – lei pretendeva una paghetta settimanale di 150 euro e altre somme occasionali – che i genitori non sempre erano in grado di darle, viste le condizioni economiche non proprio agiate della famiglia, il cui reddito è garantito dal solo stipendio di lavoratore dipendente del padre. Gli episodi per i quali la ragazza è stata rinviata a giudizio sarebbero avvenuti tra febbraio e novembre dello scorso anno e nel mese di aprile la 19enne era stata allontanata da casa per ordine del giudice, provvedimento preso in seguito alla denuncia presentata dalla madre dopo alcuni degli casi di violenza di cui si era resa responsabile la figlia. In un’occasione, nell’ottobre 2106, per avere i 150 euro che pretendeva aveva sottratto le chiavi e il cellulare al padre, restituendoglielo poi danneggiato, ma l’episodio più eclatante sarebbe avvenuto il mese seguente, quando aveva chiesto ai genitori 80 euro. Loro avevano rifiutato e allora li aveva minacciati dicendo «dovete morire tutti, vi ammazzo come cani, i soldi ce li avete e me li dovete dare». E nell’ira avrebbe lanciato un martello contro l’auto del padre, senza colpirla, per poi danneggiarla scagliandosi contro uno sportello. Secondo le accuse, in quella stessa circostanza avrebbe anche picchiato il padre e la madre, causandogli delle lievi lesioni. (e.a.)
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