Botte e minacce alla moglie A giudizio un 62enne di Atri

ATRI. Botte, vessazioni, umiliazioni, minacce. Un campionario di angherie nei confronti della moglie di cui si sarebbe reso responsabile un 62enne di Atri che ieri è stato rinviato a giudizio, per...
ATRI. Botte, vessazioni, umiliazioni, minacce. Un campionario di angherie nei confronti della moglie di cui si sarebbe reso responsabile un 62enne di Atri che ieri è stato rinviato a giudizio, per rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia, dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Teramo Domenico Canosa. Secondo le accuse l’uomo avrebbe maltrattato in più occasioni la moglie, ma i fatti che gli vengono contestati in questo procedimento si riferiscono al periodo che va dalla fine di gennaio all’inizio di febbraio dello scorso anno, quando venne aperta l’inchiesta sul suo conto dopo la denuncia presentata dalla moglie. Un’inchiesta che in un primo momento sembrava destinata all’archiviazione, ma nell’ottobre scorso il gip di Teramo ha ordinato l’imputazione coatta per il 62enne che, dopo il rinvio a giudizio deciso ieri, comparirà davanti al tribunale di Teramo il 1° giugno prossimo. Sempre stando alle accuse, oltre alle percosse e agli insulti alla moglie, «durante i litigi la minacciava di morte dicendole che l’avrebbe uccisa sparandole con il fucile»; in un’altra circostanza l’avrebbe «intimorita dicendole che le avrebbe tolto ogni sostegno economico».

