Braca si incatena: salvate il sito archeologico di Castrum Novum

GIULIANOVA. È stato un gesto simbolico, ma forte e significativo quello compiuto da Bruno Braca, ex insegnante giuliese della scuola elementare che, due giorni fa, si è incatenato davanti al cancello...
GIULIANOVA. È stato un gesto simbolico, ma forte e significativo quello compiuto da Bruno Braca, ex insegnante giuliese della scuola elementare che, due giorni fa, si è incatenato davanti al cancello degli scavi archeologici, ormai abbandonati da tempo, in via Gramsci, nei pressi di del bivio Bellocchio.
La zona archeologica, che accoglie testimonianze storiche dell’antica Castrum Novum, versa in stato di abbandono da anni e i reperti, scoperti nel 1986, sono ormai nascosti sotto un mare d’erba e di sporcizia. Nel sito è tuttora impossibile entrare e persino un vecchio cartello impone il divieto ai non addetti ai lavori di oltrepassare il cancello, ormai chiuso da decenni. Quando, 28 anni fa, vennero rinvenuti alcuni resti risalenti all’epoca di Castrum Novum, edificata nel III secolo avanti Cristo dai romani e sulle cui rovine sorge oggi Giulianova, gli scavi furono portati avanti da un’equipe presieduta da Paolo Sommella, docente romano coadiuvato da Luisa Migliorati e Loredana Di Emilio.
Di questa equipe faceva parte anche Maria Braga, sorella di Bruno (il cognome diverso è frutto di un errore di registrazione all’anagrafe), anche lei ex insegnante alle elementari scomparsa nel novembre 2011 e, all’epoca, presidente della sezione locale dell’Archeoclub. «Quell’importante sito è praticamente dimenticato da tutti», ha detto Braca, «in particolare dalle istituzioni locali che dovrebbero avere a cuore un bene che appartiene alla collettività. Lo ritengo un insulto nei confronti di tutti coloro che hanno lavorato gratuitamente per riportare alla luce un importante periodo storico dell’Italia». Avvinghiato in una vecchia catena, l’ex insegnante ha voluto esprimere, in questo modo, innanzitutto vicinanza alla sorella scomparsa, ma anche una richiesta ben precisa all’amministrazione per salvaguardare il patrimonio culturale della città.
«Spero che l’assessore alla cultura Pierangelo Guidobaldi», ha concluso Braca, «con il quale ho parlato alcune settimane fa, porti avanti un discorso positivo e incisivo sui tanti siti archeologici giuliesi che oggi risultano completamente abbandonati».(m.t.)
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