Braga, più 40% di iscritti e un altro cambio di sede

Il conservatorio supera quota 400 allievi e azzera i debiti. Nel 2021 si sposterà nell’ex palazzo Inps di corso San Giorgio in attesa di tornare in piazza Verdi
TERAMO. L’azzeramento del debito di due milioni di euro, la statizzazione, l’aumento delle iscrizioni, l’offerta accademica triplicata con 60 corsi. Con questi importanti traguardi raggiunti si conclude domani il secondo mandato di Federico Paci da direttore del conservatorio Gaetano Braga di Teramo, istituzione che quest’anno festeggia 125 anni dalla fondazione. Dopo sei anni Paci, clarinettista di fama, lascia la direzione di un istituto in salute a Tatiana Vratonjic, serba di Belgrado, quotata pianista, fin qui vice del maestro sambenedettese. Bilancio positivo e sguardo ottimistico su presente e futuro, nonostante i tempi difficili, nelle parole dello stato maggiore del Braga, che ieri ha incontrato la stampa nella sede provvisoria (da tre anni) di via Lucidi. Con Vratonjic e Paci il presidente del conservatorio, Lino Befacchia.
Tutti hanno riconosciuto il ruolo del precedente presidente Sergio Quirino Valente nell’azzerare il rosso dell’istituto e nella regia, sempre con Paci, della statizzazione. «Valente ha preso il Braga nel suo momento peggiore», ha detto Paci, «e ha affrontato tante emergenze, tra cui quattro traslochi della sede, tra terremoti e scadenze d’affitto. La statizzazione ci ha dato forza. Dopo oltre trent’anni, a febbraio 2015 è finalmente arrivata e si è avviata la trasformazione del Braga in conservatorio. Sono arrivati nuovi colleghi, tra i quali Tatiana Vratonjic, e nel 2018 la nomina da parte del Miur del professor Befacchia a presidente». Nei sei anni della direzione Paci sono cresciute le domande di ammissione degli studenti, quest’anno a quota 180, il 40 per cento in più di un anno fa. Oltre 400 allievi in totale, tra corsi propedeutici, e di primo e secondo livello. Studenti che attendono di sapere come proseguiranno le lezioni, come gli allievi dei conservatori Casella all’Aquila e D’Annunzio a Pescara. «Nell'ordinanza il presidente Marsilio ha dimenticato conservatori e accademie», ha rimarcato Befacchia, «dopo una riunione online, insieme agli altri conservatori abruzzesi abbiamo scritto alla Regione». Che oggi dovrebbe autorizzare i tre istituti a continuare in presenza le lezioni strumentali individuali, mentre le lezioni teoriche di gruppo proseguirebbero online.
L’anno 2020-21 sarà l’ultimo nel palazzo ex Inpdap, ente a suo tempo assorbito dall’Inps coi suoi asset immobiliari. L’Istituto di previdenza sociale ha chiesto al Braga di spostarsi tra un anno nella sede centrale di corso San Giorgio, i cui uffici saranno riuniti con quelli di via Oberdan nel palazzo di via Lucidi. Sarà l’ultimo trasloco prima di quello definitivo nella sede storica di piazza Verdi. «A giorni sarà dato l’incarico di progettazione del recupero e forse nel 2021 verrà aggiudicato l’appalto», ha detto Befacchia. «Speriamo di rientrare a inizio 2024», ha aggiunto Vratonjic, eletta direttrice dal collegio dei 27 docenti. Spetta a lei nominare il vice direttore e non è escluso che l’incarico vada a Paci. «Ho moltissima fiducia nei docenti del Braga, un gruppo che si impegna molto. Farei tanti vice direttori», ha detto la pianista, e ha aggiunto: «Voglio assicurare continuità. Importante quanto fatto dal maestro Paci, spero possa rimanere con noi. Abbiamo ricominciato faticosamente dal nulla, ma negli ultimi sei anni sono ripartiti tutti i progetti».
Da potenziare, appena si potrà, i contatti con l’estero attraverso il programma Erasmus. Inoltre, obiettivo del maestro Vratonjic è «riavere le otto cattedre tolte al Braga dal Miur nel momento della statizzazione, riportando la pianta organica dei docenti da 27 a 35».
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