Branco di lupi arriva vicino al mare e fa strage di pecore

16 Luglio 2019

Colonnella, uccisi cinque capi e altri sette sono dispersi Il titolare dell’azienda: «Per sicurezza le chiudo nella stalla»

COLONNELLA. Sette pecore uccise da un branco di lupi a Colonnella. E’ successo nella notte tra giovedì e venerdì nell’azienda agricola L’Arca. L’attacco è stato sferrato all’interno di un campo recintato di due ettari dove si trovava il gregge di 90 capi. Al mattino il titolare dell’azienda, Daniele Di Giuseppe, ha trovato sette pecore uccise. All’appello mancavano anche altri cinque animali fuggiti durante l’attacco e probabilmente uccisi altrove.
Le carcasse sono state ispezionate da un veterinario della Asl che, sulla base delle lacerazioni rinvenute, ha fornito indicazioni sulla natura del predatore: un lupo. «Le pecore» afferma Di Giuseppe «sono state attaccate solo alla gola e non presentano altre ferite sul corpo. Un capo è stato invece dilaniato perché mangiato dal branco. I cani hanno una diversa tipologia di attacco. In passato cani randagi hanno aggredito le pecore ma pur avendole ferite in più parti non sono riusciti, per via della stazza delle prede, ad ucciderle sul colpo». Ma come è possibile che un branco di lupi possa essersi spinto fino a pochi chilometri dal mare? Episodi simili di attacchi al bestiame si sono verificati a gennaio e aprile nelle campagne di Ascoli, e a fine maggio a Monsampolo e Monteprandone. Il lupo per natura riesce a percorrere decine di chilometri in una notte e l’ipotesi è che si possa trattare dello stesso branco che dalle montagne teramane o dell’Ascolano si spinge a valle in cerca di cibo.
Le cronache rimandano a casi simili in diverse parti d’Italia, con lupi lontani dal proprio habitat di montagna che attaccano il bestiame a basse quote. Un episodio, quello avvenuto a Colonnella, che si presume isolato ma che invita alla prudenza per gli allevatori della zona e dell’intera Val Vibrata. «Finora in estate le pecore di notte rimanevano all’aperto» conclude Di Giuseppe «ora in via precauzionale sono riportate al sicuro nella stalla».
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