Brandimarte, nuovi impegni per l’Annunziata

«Insieme ai miei amici continuerò a dare un contributo al quartiere, ma in modo diverso»
GIULIANOVA. Il 18 dicembre scorso è terminata ufficialmente l’attività del comitato di quartiere Annunziata guidato da Sandro Brandimarte e rimasto in carica fino a naturale scadenza, per tre anni: in città ora i comitati civici risultano completamente azzerati, in attesa di una futura ricomposizione.
L’ormai ex presidente Brandimarte ha tracciato un bilancio del suo impegno per il quartiere, iniziato negli anni 2000, quando fu nominato primo coordinatore del Contratto di quartiere a seguito di un concorso indetto dal ministero dei Lavori pubblici per quartieri bisognosi di interventi complessi. «Grazie a questo», sottolinea Brandimarte, «si riuscì ad effettuare, fra le tante cose, lo spostamento del depuratore, la costruzione del centro polivalente e la ristrutturazione delle case Ater». Successivamente, Brandimarte si dedicò a promuovere la flora e la fauna del Tordino e del parco dell’Annunziata attraverso una pagina Facebook. «Stimolato da amici», continua, «nel 2019 accettai di candidarmi al comitato di quartiere e fui eletto presidente. Sono stati tre anni difficili, fra pandemia, guerra e rincari dei prezzi: l’importante era portare a termine i tre anni di mandato, per rispetto delle tante persone che mi hanno votato». Tra i risultati ottenuti nel triennio spicca l’aver portato all’Annunziata il mercato delle erbe del lunedì mattina.
Anche se non più in veste di presidente del comitato, Brandimarte ha annunciato che continuerà a restare sempre vicino alla sua Annunziata e fa capire che potrebbe creare, insieme ad altri, un’associazione: «Tornerò con i miei vecchi e nuovi amici a fornire un contributo al nostro amato quartiere», conclude, «quasi sicuramente in una formula diversa, e continuerò a dare una mano, se mi verrà chiesta, al futuro comitato di quartiere, che spero possa fare di meglio. Ed è anche una buona occasione, per chi ha avuto parole critiche nei nostri confronti, di farsi avanti e lavorare per il quartiere». (s.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

