«Briciole alle imprese giovanili»
Confartigianato contesta i tagli della Camera di commercio
TERAMO. «Contributi alle imprese giovanili: la Camera di commercio di Teramo destina alle imprese teramane solo le briciole». L’accusa arriva da Luciano Di Marzio, presidente di Confartigianato Teramo, che contesta la ripartizione dei fondi a fronte di un taglio di due milioni e mezzo di euro dello stanziamento che negli anni passati veniva concesso per le attività di promozione.
«Lodevole», scrive Di Marzio in una nota, «l’iniziativa della Camera di commercio di destinare 50mila euro come contributo a fondo perduto alle imprese costituite da imprenditori di età tra i 18 ed i 35 anni che hanno iniziato l’attività da gennaio 2015, ma purtroppo sono solo briciole in confronto alla riduzione delle somme per le attività promozionali. E’ discutibile che il presidente dell’ente camerale lamenti le minori entrate ma non intervenga fattivamente mettendo a disposizione delle imprese gli importi previsti per le indennità ed i gettoni di presenza, pari quasi a 300 mila euro».
L’associazione di categoria si dichiara preoccupata per il comparto artigiano, specie nel settore edile, alla luce della stasi che si registra nelle nuove iscrizioni alla Camera di commercio. Per Di Marzio gli incentivi sono un segnale positivo, ma non bastano. «Prima di concederli», sostiene il presidente provinciale di Confartigianato, «occorre informare i nuovi imprenditori attraverso specifici corsi di formazione sugli adempimenti necessari e le spese da sostenere. Inoltre gli enti devono accompagnare per mano i giovani coraggiosi ed eliminare almeno per i primi tre anni tutti i costi relativi a Inps, Inail, tasse camerali e altre bazzecole in modo che il nuovo imprenditore possa tranquillamente dedicarsi al proprio lavoro in tranquillità».(m.d.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

