Brucchi aderisce al comitato per la difesa della famiglia

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi aderisce al comitato per la difesa della famiglia formato da primi cittadini di tutta Italia. L'iniziativa è stata presentata ieri alla Camera ed è finalizzata a...
TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi aderisce al comitato per la difesa della famiglia formato da primi cittadini di tutta Italia. L'iniziativa è stata presentata ieri alla Camera ed è finalizzata a supportare il Family day in programma per sabato a Roma e a ottenere l'annullamento del cosiddetto "decreto Cirinnà" sul riconoscimento delle unioni civili. La norma, secondo il comitato, spiana infatti la strada ai matrimoni gay con possibilità di adozione di bambini. Una prospettiva che vede assolutamente contrario Brucchi. «I desideri appartengono alla sfera individuale ma quando per essi si chiede il riconoscimento, tanto da essere proposti come legge, invadono la sfera collettiva, entrando in conflittualità con altri diritti», ha spiegato il sindaco a Roma, «così quello di avere un figlio nega il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre: lo Stato non può riconoscere ciò».
Brucchi ha specificato che almeno in dodici Paesi europei i matrimoni omosessuali non sono riconosciuti. «Si afferma un’idea secondo la quale stia nascendo un mondo nuovo, e noi che difendiamo certi valori, siamo ormai superati», ha osservato, «credo, invece, che sia necessario cambiare prospettiva e vedere noi come i primi di questo eventuale nuovo mondo, anche perché proprio laddove certi presunti diritti sono affermati, cresce una crisi di identità». (g.d.m.)

