Brucchi al contrattacco «I pini erano pericolanti»

18 Agosto 2015

Il sindaco replica a Teramo Nostra e Pd: abbiamo i documenti che lo dimostrano E annuncia: ne saranno eliminati altri tre, dietro la Lucidi e davanti al tribunale

TERAMO. «Basta con le strumentalizzazioni, i documenti per il taglio dei pini ci sono tutti». Il sindaco Maurizio Brucchi replica con parole di fuoco all'opposizione e a Teramo Nostra che nei giorni scorsi hanno ingaggiato una battaglia a colpi di denunce e sit-in per la difesa di quattro alberi davanti alla scuola elementare Noè Lucidi. I pini sono stati tagliati poco prima di Ferragosto, durante i lavori programmati dal Comune per allestire uno spazio destinato alla sosta breve restringendo il marciapiede.

Il Pd, in particolare, ha contestato sia la sostanza dell'intervento che la regolarità della procedura sollecitandone la verifica con un esposto inviato alla Forestale. Per il sindaco, però, si tratta di «una strumentalizzazione estrema» destinata a denigrare sistematicamente l'amministrazione. «Quattro pini pericolanti diventano motivo di contrapposizione politica», sottolinea, «quando ci sarebbero argomenti ben più importanti che l'opposizione non tiene in alcun conto». L'accusa di arroganza, rivoltagli dalla consigliera del Pd Manola Di Pasquale, secondo Brucchi è da rispendire al mittente. «Tutti i passaggi previsti dalla norma per il taglio dei pini», tiene a precisare, «sono stati rispettati».

Lo dimostrebbe l'esito del controllo fatto dagli agenti della Forestale a seguito della denuncia presentata del Pd. «Sono venuti in Comune», fa notare il primo cittadino, «e hanno constatato che la documentazione è completa». Nel fascicolo c'è anche la richiesta firmata dal direttore dei lavori da cui è scaturita la determina dirigenziale e la successiva ordinanza di abbattimento degli alberi. «Del resto è stata proprio la Forestale a indicare la necessità del taglio», ricorda il sindaco che lancia un avvertimento ai contestatori, «devono stare attenti a fare affermazioni pericolose».

I pini, dunque, sono stati abbattuti perché in bilico. «Era una questione d'incolumità pubblica», insiste Brucchi, «avrei voluto vedere quali sarebbero state le reazioni del centrosinistra se uno di quegli alberi fosse crollato». Il sindaco evidenzia che per un ramo caduto nei giorni scorsi davanti all'ingresso della villa comunale si è scatenato il putiferio e conferma che ci sono altri tre pini pericolanti, due nei pressi del tribunale e uno nell'aiuola tra via Noé Lucidi e la rotonda di porta Madonna, che dovranno essere tagliati. «Tutte le piante abbattute saranno sostituite», assicura, «con esemplari adulti, non alberelli». Davanti alla scuola sarà ricollocato probabilmente il cosiddetto "albero di Giuda", dalla suggestiva fioritura rosa, che rientra tra le essenze suggerite dalla Forestale. «Non se può più di questo centrosinistra demagogo», conclude Brucchi, «che non si occupa di questioni importanti, non fa alcuna proposta e porta avanti una continua campagna denigratoria nei confronti dell'amministrazione».

Gennaro Della Monica

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