Brucchi: «Conti esatti, la Tari costa meno»

Il sindaco replica a D’Alberto (Pd) che ha accusato il Comune di aver sbagliato il raffronto col 2013
TERAMO. «I dati sono evidenti e incofutabili, la tassa sui rifiuti è in diminuzione». Il sindaco Maurizio Brucchi replica così alle valutazioni espresse dal capogruppo del Pd in consiglio Gianguido D'Alberto sull'impatto della Tari nel 2014. Secondo il rappresentante dell'opposizione, gli sconti evidenziati dal primo cittadino con il confronto tra i bollettini di quest'anno e quelli del 2013 sono gonfiati da alcuni fattori che esulano dal solo costo di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Brucchi, però, non ci sta a veder sminuito il risultato ottenuto dalla sua amministrazione e per blindarlo cita una recente classifica stilata da Federconsumatori sugli aumenti della tassa registrati negli ultimi quattro anni. «Per una casa di cento metri quadri occupata da tre persone a Teramo si pagano 267 euro, a Chieti 274 e all'Aquila 311», fa notare Brucchi, il quale precisa che «il dato di Pescara manca perché ha approvato il regolamento dell'imposta unica comunale a settembre ma sappiamo che lì l'aumento sarà superiore al 200%». L'amministrazione teramana dunque, stando alle cifre snocciolate dal primo cittadino, ha applicato la Tari più bassa in Abruzzo e a livello nazionale si colloca nella parte bassa della classifica degli esborsi richiesti ai cittadini. «Questi dati si riferiscono alle abitazioni», precisa Brucchi, «la prossima settimana usciranno quelli relativi alle attività economiche e le differenze saranno ancora più evidenti». Le sottolineature critiche di D'Alberto, secondo il quale dalla riduzione indicata dal Comune andrebbero scorporati i 30 centesimi al metro quadro aggiunti l'anno scorso dal governo centrale per i servizi confluiti nella Tasi, a detta di Brucchi sarebbero «inutili mistificazioni», tese a non riconoscere i meriti dell'amministrazione. «La quota in più evidenziata dal capogruppo del Pd è stata pagata in tutti i Comuni», afferma, «ma i dati dimostrano che Teramo è in controtendenza rispetto agli altri dove anche nel 2014 ci sono sensibili aumenti».
A fare meglio sono solo le amministrazioni dotate di disariche, termovalorizzatori e altri impianti di trattamento dei rifiuti. «La presenza di queste strutture sul territorio», ripete il sindaco, «abbatte i costi e di conseguenza alleggerisce la tassa a carico dei cittadini». Per questo il Comune punta dritto sul progetto di un impianto, simile a quello in funzione a Vedelago, per la trasformazione dell'indifferenziato. «La prima parte dell'intervento è pronta e finanziata», osserva il primo cittadino, «entro la fine dell'anno sarà avviata a realizzazione e una volta ultimata ci eviterà di portare i rifiuti a Casoni spendendo 189 euro a tonnellata per il trasporto».
A breve sarà rivisto anche il calendario della raccolta porta a porta che, grazie ad alcune modifiche, comporterà un'ulteriore riduzione della spesa.
Gennaro Della Monica
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