Brucchi dichiara guerra a Di Sabatino

2 Novembre 2014

Attacca il neo presidente sulla nomina della vice e del capo di gabinetto: «Non voterò lo statuto»

TERAMO. «Di Sabatino non è partito con il piede giusto». E' critico il giudizio del sindaco Maurizio Brucchi sui primi passi del presidente della Provincia: la nomina del vicepresidente, l'incarico al nuovo capo di gabinetto e l'apertura nei confronti dell'opposizione, che in consiglio ha gli stessi numeri della maggioranza.

«Le ampie intese non si fanno con accordi personali», attacca Brucchi, che è anche coordinatore provinciale di Forza Italia, «ma sulla condivisione del programma e delle scelte operative». La designazione della consigliera di Atri Barbara Ferretti come sua vice sarebbe la prima occasione persa da Renzo Di Sabatino per coinvolgere il centrodestra tramite l'affidamento dell'incarico a un esponente di questo schieramento. «Serviva un tavolo politico per trovare un'intesa», evidenzia Brucchi, «che doveva essere aperto prima di prendere le decisioni». A questo punto, dunque, la possibilità di una condivisione dell'azione amministrativa appare remota. «Di Sabatino vada per la sua strada», fa sapere Brucchi, «noi faremo opposizione stando molto attenti». Il sindaco aspetta il nuovo presidente al varco della prima assemblea dei sindaci, che si dovrebbe tenere a dicembre per il via libera allo statuto e nella quale il centrosinistra non ha la maggioranza. «Il mio voto ponderato», conclude, «non sarà in suo favore». Il sindaco rinfocola la polemica del consigliere provinciale Franco Fracassa sulla nomina del capo di gabinetto della Provincia. «L'ente ha tanti problemi da risolvere», osserva il sindaco, «mi sarei occupato di altro prima di pensare all'assegnazione di questo incarico». Brucchi invita Di Sabatino a occuparsi delle questioni aperte senza dietrologie sui suoi collaboratori in Comune.

Per il presidente, però, la nomina del capo di gabinetto è strategica: lo supporterà nell'attività che non potrà seguire a tempo pieno vista la gratuità del proprio ruolo. «Non racconto né false né mezze verità, non è mio costume», afferma Di Sabatino, «ho chiarito che per quella funzione con la precedente amministrazione era prevista un'indennità molto più alta che io ho dimezzato». (g.d..m.)

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