Brucchi: farò un tagliando a 360 gradi

Stavolta verrà toccata la giunta anche se Gatti è pronto a blindare i suoi assessori. Coinvolte anche la civica e Fdi-An
TERAMO. «C'è bisogno di un tagliando amministrativo e politico a 360 gradi». Il sindaco Maurizio Brucchi valuta così le sollecitazioni che gli sono arrivate dai documenti firmati da una parte dei gruppi consiliari che lo hanno sostenuto nelle elezioni di quasi due anni fa. Il primo cittadino non entra nel merito né delle richieste presentategli prima da "Al centro per Teramo" e nelle ultime ore dal testo congiunto di Ncd e "Teramo soprattutto", né delle mosse con cui tenterà di superare la crisi di maggioranza. Di una cosa, però, è sicuro. «Dobbiamo riportare il confronto sui temi e sul metodo di lavoro», spiega, «tutto il resto sarà conseguenziale». Per il momento, dunque, non si parla di assessori e deleghe. Parole come "rimpasto" e "consultazioni", che hanno scandito l'infruttuosa verifica invernale, sono bandite dal vocabolario primaverile del primo cittadino. La riflessione «a 360 gradi» però, anche se il sindaco non lo ammette, riguarderà anche l'assetto della giunta: altrimenti si replicherebbe lo spettacolo andato in scena tra dicembre e gennaio.
Le certezze attuali del sindaco abbracciano anche un'altra considerazione. «I cittadini non vogliono il commissariamento», sottolinea, «per Teramo sarebbe una iattura». Il tagliando politico-amministrativo, dunque, servirà a capire se la coalizione uscita vincente dalle urne a giugno 2014 esiste ancora o comunque può essere rianimata. Per questo Brucchi chiamerà a raccolta tutte le forze e i consiglieri che lo hanno appoggiato nella ricandidatura. «A questo punto serve un'assunzione di responsabilità da parte di tutti», afferma, «ognuno deve contribuire al raggiungimento dell'obiettivo». I temi, anche pesanti, sono stati esplicitati con i documenti fioccati negli ultimi giorni sulla scrivania del sindaco che, proprio in quelle sollecitazioni, vede uno spiraglio di luce. «Nessuno ha scritto che è intenzionato a rompere definitivamente l'alleanza», evidenzia Brucchi, che ieri sera ha compiuto il primo passo riunendo la maggioranza per parlare di bilancio e raccogliendo i primi dati per il "tagliando". I tempi, a quanto pare, saranno brevi. Rottamazione o rientro in carreggiata: qualunque sarà il responso del check up politico-amministrativo, il sindaco intende metterlo nero su bianco il prima possibile.
IL NODO GATTI. Così come avvenuto per l'ultima verifica di giunta, anche per un eventuale Brucchi Quater resta granitica la posizione di Paolo Gatti sulla fiducia ai “suoi” assessori. Anche se il garbo impone pubblicamente a Gatti di ribadire che la scelta spetta al sindaco, sembra tuttavia che al termine della riunione di Futuro In sia emersa la volontà del gruppo consiliare di promuovere l'operato degli assessori. Così come è emersa la volontà di designare lo stesso Gatti a rappresentare la volontà del gruppo consiliare al sindaco Brucchi, chiamato a fare sintesi. Tra le valutazioni politiche c'è anche un dato di cui tener conto: Brucchi potrebbe ricandidarsi a sindaco solo se si dimette due anni e mezzo prima della fine del mandato. Dunque per ricandidarsi dovrebbe farlo entro dicembre 2016. Un fatto da tenere in considerazione nell'ottica di una misurazione della coesione interna. Coesione che appare lontana, a giudicare dalla produzione frammentata dei documenti dei gruppi consiliari.
FORZA ITALIA. E' il caso di Forza Italia, che non ha voluto sottoscrivere il documento congiunto di Teramo Soprattutto e Ncd. Il coordinatore provinciale Vincent Fanini ha motivato così la decisione: «Essendo il partito del sindaco, abbiamo semplicemente ritenuto di fare un distinguo per dare maggiore forza alla sua posizione». E sulle sollecitazioni in tema di delega alla Team, o sulla gestione del patrimonio, Fanini ha detto: «Ci sono contenuti su cui abbiamo una sensibilità diversa, altri argomenti sono condivisibili. Nessuna preclusione al dialogo».
CAMPANA. Intanto il consigliere Guido Campana si dichiara furibondo per l' ipotesi circolata sulla possibilità di tenere in vita Brucchi fino a ottobre, ovvero fino al referendum costituzionale. «E' scandaloso che le manovre di salvataggio servano solo al posizionamento politico dei big. Io da queste logiche mi chiamerò fuori».
Gennaro Della Monica
Marianna De Troia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

