Brucchi ha deciso: «Azzero la giunta»

11 Dicembre 2015

Annuncio a sorpresa. Fissata al 15 gennaio la composizione del nuovo esecutivo, partono subito le consultazioni

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi ha tagliato la testa al toro: ha annunciato l’azzeramento immediato della giunta e l’inizio del “Brucchi ter” per il 15 gennaio. I consiglieri che ieri sera, durante l’attesissima riunione di maggioranza convocata a San Nicolò a Tordino per discutere la linea da assumere per la mozione di sfiducia al presidente Milton Di Sabatino, pensavano di fare “capricci”, così come quelli che reclamavano un rinnovamento, sono stati spiazzati dalla decisione a sorpresa del sindaco, che ha evidentemente concluso quella verifica di giunta che gli era stata sollecitata da mesi. Trenta secondi di silenzio hanno seguito l’annuncio inaspettato tra i banchi del Wood, il tempo di capire che Brucchi ha voluto augurare a tutti un Natale sereno e che dall’anno nuovo si volta pagina. Un rimescolamento totale dunque, che non riguarderà solo la presidenza del consiglio comunale, ma tutta la giunta. Le consultazioni con le forze di maggioranza cominceranno già nei prossimi giorni, anche se il sindaco non potrà non tener conto dell’evolversi della distribuzione dei consiglieri tra i gruppi già esistenti o in formazione.

Quanto alla presidenza del consiglio, ieri Milton Di Sabatino si era dichiarato disponibile a rimetterla nelle mani del sindaco e della maggioranza un’ora dopo la conclusione del consiglio comunale fissato per il 17 dicembre con la mozione di sfiducia all’ordine del giorno. Un “signorile” Milton Di Sabatino, così l’hanno definito molti consiglieri presenti, si era presentato solo all’inizio della riunione per annunciare che non avrebbe partecipato della seduta del consiglio convocato per la discussione che lo avrebbe riguardato, rimettendo la propria disponibilità al sindaco. Dopo di che ha tolto il disturbo per permettere a giunta e consiglieri di vuotare il sacco in libertà, senza prevedere che ci avrebbe pensato il sindaco a stoppare, con l’annuncio del rimpasto totale, tutti i veleni. Il sindaco ieri sera ha comunque incassato l’unanimità e la compattezza dei 19 consiglieri di maggioranza a respingere la mozione della minoranza contro Di Sabatino. Unici “assenti giustificati” al Wood erano i consiglieri Luca Corona e Alfredo Caccioni, che avevano dato comunque mandato di parola ai rispettivi capigruppo.

Un azzeramento nato dall’esasperazione? «Era una decisione che avevo già in serbo», ha detto il sindaco sminuendo l’aspetto emotivo, «ci avevo voluto riflettere aspettando che maturassero le situazioni, ma che ci fosse una verifica in atto lo avevo detto. Adesso è giunto il momento. Pertanto ho stabilito una data e l’obiettivo della redazione di un nuovo documento programmatico. Anche perché non è cambiando le persone che si risolvono i problemi. I cittadini e la città hanno bisogno di risposte e ho deciso di fare le mie scelte scegliendo per il bene comune».

La cronaca successiva all’annuncio di Brucchi consegna lapidari commenti e impressioni positive da parte della maggioranza dei consiglieri («È una cosa positiva», hanno detto Campana e Narcisi) e forse non poteva essere altrimenti, almeno per facciata. Oggi le formichine laboriose della politica si rimetteranno al lavoro ma con una fretta maggiore. Sarà così per Dodo Di Sabatino, che ha la possibilità di farsi spazio con una sua civica, e così anche per Domenico Narcisi che nel frattempo aveva iniziato a organizzarsi con un nuovo raggruppamento giurando che dietro non ci fosse l’ombra del sindaco di cui è ritenuto fedele scudiero. Forse si placheranno anche i civici storici, i cosiddetti “dalmaziani”, che qualche ora prima della riunione, attraverso le parole del capogruppo Angelo Puglia, hanno sbottato contro le civiche “di facciata” definite «in strumentale relazione con l'annunciata verifica di giunta». Puglia aveva invocato «la capacità di arrestare le ambizioni individuali, di rimettere al centro i temi ed i problemi veri della città» minacciando «dinanzi ad uno sfaldamento politico improduttivo e deleterio la fine dell’esperienza amministrativa e la restituzione della parola ai cittadini».

Il sindaco, con gli auguri di Natale, ha servito la risposta.

Marianna De Troia

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