Brucchi: ho dimezzato i dirigenti
«Ne ho trovati dieci, ora sono sette, tra due anni saranno cinque»
TERAMO. L’incidenza delle spese del personale del Comune di Teramo sul totale delle spese dell’ente è del 23,5%. Una percentuale resa dal sindaco Maurizio Brucchi per precisare che si tratta di una soglia al di sotto del tetto del 25% fissato dal Governo Renzi per poter effettuare nuove assunzioni e attraverso cui intende respingere le accuse mosse dal Partito democratico sulle spese per i dirigenti. «Al mio primo mandato da sindaco il Comune aveva dieci dirigenti», spiega Brucchi, «attualmente ne contiamo sette, ma entro i prossimi due anni il numero sarà ulteriormente ridotto a cinque visto che due di loro (Lucio Di Timoteo dell’area tecnica e Cristina Di Gesualdo dell’area amministrativa) andranno in pensione e non verranno reintegrati. Al consigliere Gianguido D’Alberto sfugge che non abbiamo il potere di licenziare i dirigenti», replica ancora il sindaco, che puntualizza anche sulle indennità. In accordo con gli stessi dirigenti, il nuovo regolamento che verrà approvato entro dicembre vedrà limate sia le premialità, che la quota variabile delle indennità. Cura dimagrante anche per il nucleo di valutazione: ai componenti sono stati ridotti i compensi annuali da 17mila a 5mila euro. Il sindaco ha inoltre respinto l’accusa di un regolamento Tasi poco sensibile alle tasche delle fasce deboli. «Con il vecchio regolamento Imu le richieste di esenzione furono 250, con la Tasi sono un migliaio. Segno che abbiamo intercettato un numero crescente di aventi diritto e con il prossimo regolamento riusciremo a estendere ulteriormente i benefici ad altri cittadini».(m.d.t.)

