Brucchi: il Braga nel Parco della scienza

29 Giugno 2016

Il sindaco replica alle polemiche e fa un sopralluogo con il presidente Valente e il direttore Paci

TERAMO. Per l’istituto musicale Braga c'è solo l'ex Parco della scienza. Il Comune non ha altre soluzioni per dare una collocazione definitiva all'istituto musicale che, dopo la chiusura della sede storica di piazza Verdi per gravi carenze strutturali, è stato costretto a una lunga e faticosa peregrinazione tra il campus universitario di Coste Sant'Agostino e le aule dismesse del "Comi". Per il sindaco Maurizio Brucchi il centro multimediale della Gammarana, nato una ventina d'anni fa dalla trasformazione dei capannoni ex Gavini, resta non solo l'unica soluzione, ma la migliore possibile per il "Braga". Il primo cittadino bolla come «fuori luogo» le contestazioni mosse dal direttore dell'istituto Federico Paci, secondo cui la struttura non sarebbe adeguata alle esigenze didattiche. «Queste valutazioni non competono a lui», sottolinea Brucchi, «è il presidente che deve condividere le strategie con l'amministrazione sulla collocazione più idonea». Secondo Brucchi, le critiche sono state dettate «più da un fatto di principio che di sostanza», senza verificare l'effettivo stato dei luoghi in cui il Braga sarà accolto da settembre. Così, ieri mattina il sindaco ha tenuto un sopralluogo nell'ex Parco della scienza proprio insieme a Paci e al presidente dell'istituto Sergio Quirino Valente. «Abbiamo constatato che la struttura è adatta alle loro necessità», spiega il primo cittadino, «e può essere ulteriormente migliorata con piccoli interventi». Al Braga andrebbe gran parte dell'ala sinistra del complesso, che fino a pochi giorni fa ospitava il museo della fisica e dell'astrofisica, in cui ci sono otto stanze già pronte al primo piano e subito dopo l'ingresso un'ampia sala da suddividere in ulteriori aule. A questi locali se ne aggiunge un altro attiguo semicircolare, dotato di un soppalco e divisibile in ulteriori spazi da destinare alle attività didattiche. Il valore aggiunto, secondo il sindaco, è rappresentato dall'auditorium che occupa il corpo centrale del complesso. «E' una sala da quattrocento posti, la seconda più grande dopo il Comunale» ricorda Brucchi. Nei suoi rilievi Paci ha evidenziato la necessità di almeno ventiquattro aule e a detta di Brucchi gli spazi disponibili sarebbero sufficienti a coprire questo fabbisogno. Il sindaco risponde anche alla critica sulla posizione decentrata della nuova sede. «E’ servita dai mezzi pubblici, si trova a trecento metri dalla stazione ferroviaria, ha ampi parcheggi», osserva, «e rientra in un piano più ampio di riqualificazione della Gammarana». Quirino Valente giudica «molto interessante». «Siamo grati al sindaco per l'interessamento concreto», afferma, «servono approfondimenti tecnici per la fattibilità dell'operazione».

Gennaro Della Monica

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