Brucchi: «Il centrodestra sbaglia a criticare D’Alberto»

TERAMO. «Non va bene». L’ex sindaco Maurizio Brucchi respinge così le critiche partite dal centrodestra nei confronti del suo successore, di schieramento opposto, Gianguido D’Alberto. Brucchi fa...
TERAMO. «Non va bene». L’ex sindaco Maurizio Brucchi respinge così le critiche partite dal centrodestra nei confronti del suo successore, di schieramento opposto, Gianguido D’Alberto. Brucchi fa riferimento alla polemica sollevata dal consigliere di minoranza Luca Corona sulla sanificazione delle strade non ancora avviata dall’amministrazione. In un post su Facebook sottolinea che le contestazioni sono partite da «amici, persone che stimo e con i quali ho amministrato per tanti anni la mia città, la nostra città», ma non le condivide. «Non è così che si aiuta il sindaco, il nostro sindaco, perché Gianguido è anche il nostro sindaco», sottolinea, «ad affrontare questa difficilissima situazione». Per Brucchi «non è tempo di polemiche e di accuse, è tempo di essere tutti uniti per vincere questa difficilissima battaglia». Serve una strategia diversa. «Il nemico da battere si chiama coronavirus ed è un nemico forte, subdolo che riusciremo a sconfiggere solo se saremo tutti, sottolineo tutti, uniti in un blocco marmoreo. Mettiamo da parte le casacche e giochiamo la stessa partita». Brucchi ricorda le emergenze che ha dovuto affrontare lui da sindaco e incassa i ringraziamenti «con tutto il cuore» di D’Alberto. «Eravamo insieme nel 2016 e nel 2017 a fronteggiare l’emergenza terremoto abbinata al dramma della nevicata», dice l’attuale sindacono, «fianco a fianco, al tuo sostegno, a supporto del mio sindaco, io da capogruppo dell’opposizione, insieme ad altri, mi sono messo quotidianamente al servizio sul campo e in silenzio, in una fase in cui nessuno poteva e doveva permettersi di lasciarti solo o, peggio, criticarti con strumentalizzazioni inutili, perché, come ogni sindaco, stavi proteggendo tra mille difficoltà la nostra città». Polemici i rappresentanti di “Verso”, associazione di centrodestra, che bollano lo scambio di messaggi come una «corrispondenza di amorosi sensi» tra Brucchi e D’Alberto nata al ballottaggio delle comunali. «Non possiamo e non vogliamo stare zitti, come educatamente ci suggeriscono taluni componenti della sinistra», fanno sapere Andrea Di Giovanni ed Emidio Di Matteo, «perché abdicheremmo al nostro ruolo, al quale ci hanno destinato i teramani». (g.d.m.)
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