Brucchi: il teatro Comunale dev’essere di tutti

5 Luglio 2017

Il sindaco: «La guerra tra Acs e Riccitelli non serve a nessuno, se non c’è accordo dovremo prendere decisioni forti»

TERAMO. «Lo scontro tra Acs e Riccitelli è fuori luogo. Non serve alla cultura teramana, non serve alla città, non serve nemmeno ad Acs e Riccitelli, perché non porterà a nulla». Il sindaco Maurizio Brucchi, dopo aver invitato nei mesi scorsi le parti al buon senso, decide di intervenire «per far sì che il Comunale sia il teatro di tutti e non solo di chi ha vinto il bando». Proprio nel bando di gara per la gestione del cineteatro Comunale, precisa il primo cittadino, c’era una premessa che impegnava il futuro gestore della struttura a permettere a tutte le associazioni del territorio, senza esclusioni, di fare attività nel Comunale, unico cineteatro presente a Teramo. «Questi erano i presupposti» spiega Brucchi al Centro, «l’amministrazione comunale, che ha l’onore e l’onere di guidare la vita culturale della città, cercava un gestore che garantisse l’accordo. Oggi ci accorgiamo che la volontà è un’altra».
Il sindaco ribadisce di aver cercato di mediare tra i due contendenti, Acs Abruzzo Spettacolo, vincitore del bando in autunno, dal 1° luglio entrato nel possesso del Comunale, e la società Primo Riccitelli, che nel teatro organizza il cartellone di prosa da 13 stagioni. Anche Acs ha annunciato il suo cartellone di prosa, precisando che sarà l’unico della stagione 2017-18 al Comunale. «Ho incontrato Acs e Riccitelli separatamente e poi insieme», aggiunge il sindaco. «incontri che non hanno portato a niente, perché le posizioni sono contrapposte e alla base c’è un’inconciliabilità ambientale insormontabile. A questo punto dobbiamo prendere decisioni forti».
Brucchi non esclude la coesistenza di due cartelloni di prosa nella stagione 2017-18, uno targato Acs, l’altro Riccitelli: «Non sarebbe uno scandalo. Sarà poi il pubblico a decidere». Questo significa che il sindaco è risoluto a far svolgere il cartellone della Riccitelli al Comunale, nonostante il veto di Acs, utilizzando buona parte delle sue giornate. «Circa un mese fa il Comune ha presentato ad Acs la richiesta preventiva delle 25 giornate che si è riservato. In una seconda nota gli uffici comunali chiedono ad Acs l’elenco puntuale dell'intera programmazione 2017-18». Il Comune vuole dunque conoscere le date libere e quelle occupate perché, spiega il sindaco, «è il Comune a scegliere le date delle sue 25 giornate, com’è scritto nel bando e nella convenzione, non il gestore». Poi una precisazione rivolta a chi ha lamentato interferenze politiche: «Se ci si riferisce al sindaco, vorrei ricordare che il Comune è socio della Riccitelli e ha suoi membri, di maggioranza e opposizione, nel consiglio di amministrazione della società. La Riccitelli negli anni ha garantito qualità nella sua offerta culturale, e questo è un valore importante che non va perso».
Anna Fusaro
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