Brucchi incassa la fiducia degli alleati

28 Ottobre 2016

Crisi in Comune congelata al tavolo politico. Chiarini conferma le dimissioni, nessun ingresso in giunta

TERAMO. La giunta comunale rimarrà ferma a sette assessori. Marco Chiarini, che nel pomeriggio di ieri ha confermato le dimissioni presentate lunedì, non sarà sostituito. La delega alla cultura, gestita dal regista per quattro mesi, resterà nelle mani del sindaco Maurizio Brucchi. In prospettiva il primo cittadino potrebbe affidarla a uno dei componenti della sua squadra già in carica, ma di sicuro non procederà ad una nuova nomina. E' quanto Brucchi ha comunicato, nel tardo pomeriggio di ieri, agli alleati riuniti al tavolo politico. Le forze che compongono la maggioranza consiliare, tutte presenti alla riunione, hanno confermato l'appoggio al sindaco nell'attuazione del "patto di prospettiva" sottoscritto a giugno in occasione del rimpasto di giunta. Lo scioglimento della riserva che negli ultimi giorni ha riguardato le dimissioni di Chiarini e il futuro prossimo dell'alleanza sono stati i due argomenti al centro del confronto che, convocato per le 18.30, si è protratto ben oltre l'ora di cena. La questione dell'assessore "congelato" dal sindaco è stata chiarita in apertura dell'incontro. Brucchi ha informato gli alleati che Chiarini, nel corso di un faccia a faccia con lui tenuto qualche ora prima, aveva ribadito la sua intenzione di lasciare l'incarico. I rappresentanti di Futuro in, Ndc, Forza Italia, Insieme per Te e Teramo soprattutto hanno preso atto della decisione del regista, entrato in giunta come tecnico di fiducia del primo cittadino, esprimendo però una valutazione negativa sui tempi della decisione maturata troppo a ridosso degli Stati generali della cultura chiusi sabato scorso con un risultato positivo. Il punto su cui Brucchi ha battuto di più è stato comunque l'altro in discussione.

Agli alleati il primo cittadino ha chiesto una presa di posizione chiara sulla volontà di tenere vivo il patto di prospettiva che delinea gli impegni dell'amministrazione per la seconda metà della consiliatura. «Il tavolo ha riaffermato l'intenzione unanime di andare avanti», fa sapere il sindaco al termine dell'incontro, «e questo era fondamentale perché non ci possono essere vie di mezzo». L'avallo da parte delle forze alleate, però, non significa che fili tutto liscio. «Non disconosco l'esistenza di problemi», precisa Brucchi, «restano aspetti che andranno affrontati da qui in avanti con un atteggiamento diverso». Il tavolo tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per analizzare questioni specifiche come i lavori in corso San Giorgio, l'assetto della Team e i punti inseriti nel patto.

Gennaro Della Monica

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