Brucchi: l’amministrazione va avanti

Il sindaco incassa il sostegno di Ncd e Forza Italia, tiene le deleghe dei dimissionari e punta sul “patto di prospettiva”
TERAMO. «L'attività amministrativa va avanti». Nel giorno delle dimissioni dei quattro assessori di "Futuro in", che di fatto hanno dimezzato la giunta in carica, il sindaco Maurizio Brucchi affida a una nota e a poche parole pronunciate nel consiglio comunale di conferimento della cittadinanza a Marco Pannella le sue valutazioni sulla crisi. Nella mattinata appena trascorsa ha ricevuto le delegazioni di Ncd e Forza Italia, che gli hanno confermato pieno sostegno, e da questo presupposto il primo cittadino prende spunto per annunciare che andrà avanti «in ragione degli importanti impegni da assolvere e dell'unico interesse della città, nelle more di una rapida definizione del nuovo assetto politico e amministrativo». Si prosegue, dunque, con il «proficuo» lavoro del tavolo aperto con gli alleati per rilanciare la maggioranza con «il coinvolgimento responsabile di tutte le forze che hanno a cuore il rispetto del mandato a noi assegnato dai cittadini». La ricomposizione della compagine passerà attraverso il "patto di prospettiva" che avrà «come assoluta priorità i temi di metodo e di merito del governo della città, comprendendo che la questione vera riguarda i contenuti, le prospettive e le scelte dell'azione amministrativa». L'assetto della giunta e degli altri incarichi esterni, come presidenza della Team e nomine al Bim e al Ruzzo, restano in secondo piano. «Organigrammi e nomi delle persone che dovranno assumere funzioni di responsabilità amministrativa a vari livelli», evidenzia Brucchi, «così come ribadito da tutte le forze politiche sono successivi alla discussione approfondita già iniziata».
A supporto delle considerazioni del primo cittadino arrivano le prese di posizione di Ncd e Forza Italia. I tre assessori del Nuovo centrodestra del parlamentare Paolo Tancredi rimangono al loro posto. Anzi, durante l'incontro con Brucchi tenuto in mattinata, Mario Cozzi, Valeria Misticoni e Marco Tancredi hanno messo sul tavolo la loro disponibilità «ad accettare ulteriori richieste che dovessero arrivare loro dal primo cittadino, nell'unico interesse della città». Lo stesso spirito di collaborazione è stato espresso dalla delegazione di Forza Italia che, in rapida successione con l'Ncd, ha incontrato il sindaco. La rappresentanza del partito, di cui Brucchi è vicecoordinatore regionale, formata dal coordinatore provinciale Vincent Fanini, dal vicesindaco Mirella Marchese e dai consiglieri Italo Ferrante e Giuseppe Grande, ha ribadito al primo cittadino pieno sostegno rimettendosi a ogni sua «opportuna valutazione sul prosieguo».
L'ispiratore di "Futuro in" Paolo Gatti parla attraverso un post su Facebook. «Condivido ed apprezzo il gesto di Rudy Di Stefano, Piero Romanelli, Francesca Lucantoni e Eva Guardiani», scrive riferendosi alle dimissioni, «che dimostra la loro cifra umana e politica e che antepone chiaramente l'interesse generale della comunità teramana alle pur legittime convinzioni ed aspirazioni personali». Il vicepresidente del consiglio regionale aggiunge che si è trattata di «una determinazione difficile da assumere e quindi ancora più significativa, per persone che meno di due anni fa hanno ricevuto un elevato gradimento personale da parte dei concittadini». Il post si conclude con un chiarimento sul significato politico della scelta. «Nessuno strappo», precisa Gatti, «ma solo la consapevolezza che amministrare una città capoluogo richiama un alto senso di responsabilità».
Le deleghe dei dimissionari per ora restano Brucchi. Il sindaco annuncia di tenerle ad interim in apertura del consiglio senza entrare nei dettagli della situazione. Per il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, invece, il dibattito va ampliato alle conseguenze politiche e amministrative della crisi che vede «la giunta ormai dilaniata». Ne nasce un breve botta e risposta con il presidente dell'aula Milton Di Sabatino secondo cui, a parte l'onorificenza a Pannella, è consentito il dibattito solo sulle interrogazioni. Democratici e "Teramo cambia" però abbandonano l'aula per non partecipare «all'ennesimo, ridicolo teatrino della politica». Tra i banchi dell'opposizione restano Paola Cardelli e Cristina Marroni, che tentano senza successo di far discutere un ordine del giorno a sostegno del "No" nel referendum costituzionale, e il grillino Fabio Berardini, interessato a chiarire variazioni di spesa nel bilancio di previsione rispetto all'anno scorso.
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

