«Brucchi, lascia perdere il calcio e pensa ai disabili»

4 Settembre 2015

Tra calcio e servizi sociali continua la polemica estiva che contrappone il sindaco Maurizio Brucchi ai consiglieri di minoranza. A rinfocolare il botta e risposta è la presa di posizione del primo...

Tra calcio e servizi sociali continua la polemica estiva che contrappone il sindaco Maurizio Brucchi ai consiglieri di minoranza. A rinfocolare il botta e risposta è la presa di posizione del primo cittadino contro l'esito del processo che tolto la serie B al Teramo, il quale ha chiesto alla federazione la sospensione del campionato. Brucchi ha addirittura ipotizzato l'intervento dell'ufficio legale del Comune per passare ai raggi x la sentenza che ha sancito la retrocessione dei biancorossi in Lega Pro, scatenando le ire dell'opposizione.

Sia Manola Di Pasquale (Pd) che Fabio Berardini (Movimento 5 Stelle) traggono spunto da quest'uscita per riproporre la questione dell'assistenza domiciliare a pagamento per i disabili. «Brucchi urla ai quattro venti che la città ha subito un'ingiustizia e che va sospeso il campionato di serie B», fa notare la consigliera del Partito democratico, «ma non si è affatto preoccupato di eliminare un provvedimento che ha prodotto effetti devastanti», riferendosi alla compartecipazione delle famiglie alle spese di assistenza ai disabili, «non ha urlato nelle orecchie del suo assessore Misticoni che l'atto è ingiusto».

Il primo cittadino, a detta di Manola Di Pasquale, non avrebbe neppure calcolato le ricadute negative della compartecipazione sui livelli occupazionali degli operatori del settore. «Brucchi dica la verità»", insiste la consigliera, «l'assessore Misticoni non si tocca perché è importante per la tenuta degli instabili equilibri politici della sua maggioranza e la delibera non si cambia perché bisogna fare cassa».

Secondo Berardini, il sindaco «dovrebbe occuparsi delle emergenze cittadine, anziché ergersi a tenace difensore del Teramo calcio solo per visibilità personale». Il consigliere grillino, che cita in particolare l'assistenza domiciliare ai disabili e le manutenzioni, si dice inorridito dalle affermazioni di Brucchi sul coinvolgimento dell'avvocatura del Comune nella vicenda giudiziaria del Teramo calcio che si tradurrebbe in un grave abuso d'ufficio. «I legali dell'ente non sono pagati da noi cittadini per seguire le sentenze della giustizia sportiva», evidenzia il consigliere, «ma per fare tutt'altro». (g.d.m.)