Brucchi: «Non è colpa mia la crisi del commercio»

Il sindaco replica alle accuse delle associazioni di categoria: «L’amministrazione ha sempre condiviso con loro le scelte e abbiamo anche abbassato la Tari»
TERAMO. La rivolta dei commercianti produce un effetto immediato. L'incontro che il sindaco Maurizio Brucchi avrebbe convocato con le associazione di categoria tra qualche settimana sarà anticipato a giovedì pomeriggio. In quella sede il primo cittadino raccoglierà le richieste delle associazioni di categoria per il rilancio del commercio in città e annuncerà i provvedimenti che l'amministrazione ha messo in cantiere per traffico e sosta in centro storico.
Brucchi, però, non ci sta a passare per il killer delle attività commerciali, il responsabile unico della crisi che attanaglia il settore. «Faccio da parafulmine», osserva, «ma non si possono scaricare sul Comune tutte le colpe di una situazione causata da tanti fattori». Il sindaco respinge l'accusa di mancanza di confronto con i commercianti e di pianificazione unilaterale delle misure che incidono anche sulle loro attività. «Abbiamo sempre condiviso le scelte con le associazioni di categoria, alcuni provvedimenti sono stati adottati su loro sollecitazione», spiega, «e da quando si è insediata la nuova amministrazione non è cambiato nulla rispetto a quanto concordato nei cinque anni passati».
Brucchi fa l'esempio degli orari di carico e scarico merci. I rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cna e centro commerciale naturale li ritengono inadeguati, ma il sindaco fa notare che sono stati fissati in accordo con le organizzazioni di categoria. «Solo a Teramo è consentito l'accesso ai mezzi dei fornitori fino alle 11.30», tiene a precisare, «ma l'orario verrà ridotto». Il sindaco richiama le aspettative dei cittadini e dei residenti che non vogliono le auto in centro e le problematiche dei negozianti che hanno le loro attività in periferia. «Devo tenere conto e contemperare le esigenze di tutti», insiste, «le questioni poste dalle associazioni sono ricorrenti e riguardano solo una singola zona». Per Brucchi il documento firmato dalle organizzazioni di categoria ha un tono più politico che tecnico e sfocia nella strumentalizzazione quando invoca la revisione delle tasse a carico dei commercianti. «Proprio quest’anno abbiamo ridotto la Tari in modo più marcato per le attività commerciali», ricorda, «per cui non capisco questa contestazione». Anche sul trasporto pubblico il sindaco respinge le contestazioni: «Il bus continua ad arrivare in centro, il servizio non è più gratuito per tutti perché non ce lo possiamo permettere, ma chi ha un reddito Isee basso non paga il biglietto». Brucchi replica punto per punto alle lamentele dei commercianti e non tralascia la questione relativa alla scarsità di eventi che richiamino gente in centro. «I negozianti di altre zone sostengono l'esatto opposto», afferma, «ci dicono che concentriamo troppo le iniziative nell'area centrale della città». Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione urbana il sindaco ribadisce che sta per partire il progetto per la sistemazione di corso san Giorgio e corso De’ Michetti che comporterà un investimento di oltre 3,7 milioni di euro. «A breve rivedremo il regolamento per il controllo dei varchi con le telecamere che finora hanno funzionato senza far scattare le sanzioni», conclude, «assegneremo posti auto ai residenti in centro, anche perché i parcheggi a rotazione ci sono in varie zone, ma concorderemo tutte le decisioni con i cittadini e gli ordini professionali».
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

