«Brucchi non si occupi della Team»
Marroni: la moglie è una dipendente, c’è un conflitto d’interessi
TERAMO. Il dibattito in consiglio dedicato al futuro della Team slitta a inizio dicembre ma lo scontro tra maggioranza e opposizione sull’argomento non conosce tregua. L'ultima bordata parte dalla consigliera comunale Maria Cristina Marroni che, dopo il conclave di centrodestra in cui è stato avallato il percorso per far diventare la società interamente pubblica e in attesa del confronto in aula, denuncia il conflitto d'interessi a carico del sindaco Maurizio Brucchi.
Sua moglie, infatti, è dipendente della Team e dunque il primo cittadino non dovrebbe occuparsi a qualunque titolo dell'azienda. Marroni cita norme e sentenze che sanciscono il principio in base al quale un amministratore non può partecipare a discussioni e votazioni che coinvolgono interessi di parenti e congiunti. Sarebbe del tutto illegittimo, secondo la consigliera, già il fatto che Brucchi gestisca la delega ai rapporti con la Team. L'impedimento, però, si estenderebbe anche alla presentazione di proposte, come quella illustrata dal primo cittadino nel conclave per rendere del tutto pubblica la proprietà della società, e alla partecipazione al dibattito nel prossimo consiglio sul futuro dell'azienda. «Brucchi viene a trovarsi nella situazione di conflitto di interessi», osserva Marroni, «ogni qualvolta vi siano da adottare decisioni pertinenti ed inerenti la Team».
La replica del sindaco è affidata a una recente sentenza del tribunale di Teramo che affronta la questione. Il pronunciamento si riferisce a contestazioni rivolte a Brucchi proprio per il ruolo della consorte. «Non risultando vero il fatto relativo all'esistenza di un interesse privato del sindaco nella Team e la presenza di conflitto d'interesse per essere la moglie del sindaco impiegata dalla Team», scrive il giudice, «l'attribuzione di dette condotte non veritiere risulta essere lesivo della sua reputazione». (g.d.m.)
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