Brucchi parla ai dissidenti ma il bilancio resta in bilico

1 Novembre 2017

Alla vigilia del consiglio comunale il sindaco non sa ancora se ha i 17 voti necessari  per approvare lo strumento contabile ed evitare il commissariamento

TERAMO. La quadratura tecnica del bilancio c'è, ma quella politica ancora no. A ventiquattr’ore dall'approdo in consiglio comunale del documento contabile, convocato per domani pomeriggio, il sindaco Maurizio Brucchi non ha ancora certezze sui 17 voti necessari per approvarlo. Alla sua maggioranza ne manca uno per blindare il provvedimento e il primo cittadino spera di trovarlo tra dissenti ed ex alleati. Per questo Brucchi ha invitato a un aperitivo, nel tardo pomeriggio di ieri, i due fuoriusciti da "Futuro in" Alfredo Caccioni e Vincenzo Falasca, e il consigliere di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Raimondo Micheli.
Nell'incontro, protrattosi fino all'ora di cena, il primo cittadino ha sottolineato la bontà del bilancio di previsione, richiamando il mantenimento dei servizi scolastici e sociali a prezzi invariati per gli utenti e sottolineando l'avvio dell'operazione per eliminare l'unica criticità contabile: il ricorso massiccio all'anticipazione di cassa per garantire liquidità all'ente che ha comportato un'esposizione bancaria attestata quest'anno a oltre 15 milioni di euro. Secondo Brucchi non ci sarebbero motivi per bocciare il provvedimento e di conseguenza affondare definitivamente l'amministrazione. Il sindaco ha fatto leva anche su una considerazione politica ricordando che a inizio estate, quando ha ricostituito la giunta dopo il ritiro delle dimissioni, anche i dissidenti si pronunciarono contro l'ipotesi di commissariamento del Comune che seguirebbe alla sfiducia. Le sue argomentazioni, però, non hanno spostato l'ago della bilancia politica facendogli incassare il diciassettesimo voto che, oltre a consentire l’approvazione del bilancio, significherebbe la ricostituzione di una maggioranza certa, seppur risicata. Micheli, che tra l'altro ha dovuto lasciare l'incontro in anticipo per un impegno personale, si è limitato a ribadire la posizione del suo partito che ormai da oltre tre anni ha abbandonato la coalizione a sostegno della giunta. Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale non ha partecipato alla stesura del bilancio, ritenuto tutt'altro che entusiasmante, e considera tardivo il proprio coinvolgimento. La posizione di Micheli, insomma, resta distinta rispetto alla maggioranza. Lo stesso vale per Caccioni e Falasca che non hanno condiviso il giudizio positivo del sindaco sul bilancio. La loro valutazione del documento contabile ha evidenziato criticità che non li orienterebbe a un voto favorevole. Brucchi, dunque, domani si presenterà in aula senza la garanzia di quel voto in più che serve per puntellare l'amministrazione con una maggioranza più solida.
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