Brucchi promuove la rivolta dei sindaci contro il governo

Accolta dal direttivo Anci la proposta di una manifestazione Sul tavolo anche la questione del taglio delle prefetture
TERAMO. Il taglio delle prefetture e la tassazione locale arrivano sul tavolo dell'Anci. A portare le due questioni all'attenzione del consiglio direttivo dell'associazione nazionale dei Comuni è stato il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi. Il primo cittadino ha colto l'occasione della seduta di ieri, dedicata alle proposte che l'Anci sottoporrà al governo in vista del varo della legge di stabilità 2016, per lanciare un paio di proposte che alzano la posta in gioco. L'azzeramento delle tasse sulla prima casa e dell'Imu agricola e sui capannoni industriali, annunciato dal premier Matteo Renzi, trova la piena condivisione da parte dell'associazione dei Comuni. Il punto, però, è come verranno compensati i minori introiti degli enti locali. A quanto pare il governo è pronto a staccare un assegno a ciascuna amministrazione cittadina per un importo corrispondente a quello derivante dalle tasse cancellate. «Sono d'accordo su tutto», sottolinea Brucchi, «ma di Renzi non mi fido». Per questo il primo cittadino teramano durante la riunione di ieri ha suggerito l'idea di organizzare una manifestazione nazionale di protesta nel caso in cui l'impegno di indennizzare le amministrazioni locali non venisse rispettato. «Non voglio in alcun modo difendere tasse odiose, ma il problema è di metodo», puntualizza Brucchi, «se il governo non ascolta, ci vuole una presa di posizione forte: non possiamo rispondere con le carezze». La proposta è stata recepita, anche se con qualche riluttanza stando a quanto riferisce il primo cittadino teramano, dal presidente dell'Anci Piero Fassino, esponente del Pd e sindaco di Torino, che nelle prossime settimane la illustrerà all'assemblea nazionale dell'associazione.
Brucchi ha chiesto un intervento anche sul riassetto del ministero dell'Interno che sfocerà nel ridimensionamento delle prefeture. Quella di Teramo sarà accorpata all'Aquila entro la fine del 2016 ma il sindaco ha fatto notare al consiglio direttivo dell'Anci l'incongruenza del piano messo a punto dal governo. «In alcune regione le prefetture saranno dimezzate», ricorda, «mentre in altre resteranno tutte quelle che ci sono ora». Secondo Brucchi, dunque, manca una visione d'insieme da parte del governo che consideri le conseguenze della cancellazione anche di questure e camere di commercio. «Interi territori rischiano di essere desertificati», fa notare, «e Fassino ha condiviso in pieno la mia analisi». Il presidente dell'Anci riporterà dunque la problematica all'attenzione di Renzi e dei suoi ministri per evitare provvedimenti che penalizzino troppo i capoluoghi come Teramo a vantaggio di altri. L'associazione si farà carico, inoltre, d'iniziative per ampliare la base dei comuni che accolgono immigrati in modo da ripartire più equamente l'onere dell'accoglienza.
Gennaro Della Monica
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