Brucchi: «Rammaricato ma posso andare avanti»

Il sindaco sulla maggioranza a 17: comunque c’è. Ora bisogna cambiare passo, piantarla con il chiacchiericcio politico e lavorare per ottenere risultati
TERAMO. «Sono rammaricato per chi ha fatto una scelta diversa, ma ho i numeri per andare avanti e intendo rispettare il mandato degli elettori fino al 2019». Il sindaco Maurizio Brucchi guarda al lato positivo del voto in consiglio su conto consuntivo e bilancio di previsione. Più che all'assenza polemica del consigliere di "Futuro in" Alfredo Caccioni, che ha restituito l'immagine di una maggioranza appena sufficiente per l'approvazione di entrambi i provvedimenti, il primo cittadino pone in risalto l'atteggiamento dei diciassette che martedì, dall'ora di colazione fino a sera, hanno presidiato l'aula reggendo l'urto delle opposizioni. «Abbiamo varato due atti importantissimi con il sostegno di tutte le liste che hanno sottoscritto il documento programmatico», spiega, «a prescindere dall'aspetto numerico, la coalizione ha dimostrato determinazione e voglia di andare avanti».
Il via libera a conto consuntivo e bilancio è un punto di ripartenza. «Adesso bisogna cambiare passo», avverte Brucchi, «la giunta ha segnato la discontinuità e una rinnovata voglia di fare che si concretizzerà attraverso le attività indicate del documento programmatico». Non c'è più tempo per il «chiacchiericcio politico» che ha offuscato il lavoro dell'amministrazione nei due anni passati disperdendo in parte le energie disponibili. A giorni le priorità che formano il "patto di prospettiva" saranno dotate di scadenze che renderanno certa l'attuazione delle misure concordate. A cominciare dal piano traffico, da integrare con la mappa dei percorsi ciclopedonali e da varare come primo atto successivo all'adozione del bilancio. «Entro l'autunno rivedremo la pianta organica, per dare più efficienza e rapidità agli uffici», annuncia Brucchi, «e analizzeremo anche i progetti inseriti nel Masterplan della Regione per i quali non si può prescindere dal coinvolgimento del consiglio».
L'amministrazione va avanti, ma resta il fatto che l'anno scorso di questi tempi il bilancio veniva approvato da ventuno consiglieri. «E' evidente che c'è stata la crisi e che ognuno ha fatto le sue scelte», conclude il sindaco, «le porte restano aperte e il documento programmatico lo dimostra, ma è altrettanto chiaro che abbiamo ancora la maggioranza». Sul caso Caccioni il primo cittadino non si pronuncia. Sarà "Futuro in" a gestirlo parlandone in una riunione del coordinamento comunale convocata per lunedì.
Gennaro Della Monica
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