Brucchi scherza con gli studenti: «Che facevate a casa?»

3 Febbraio 2017

TERAMO. Il sindaco fa un giro di ricognizione nelle scuole riaperte, confrontandosi con gli studenti del Milli e scherzando con gli alunni della Zippilli. È stato un segnale di presenza e vicinanza...

TERAMO. Il sindaco fa un giro di ricognizione nelle scuole riaperte, confrontandosi con gli studenti del Milli e scherzando con gli alunni della Zippilli. È stato un segnale di presenza e vicinanza quello che Maurizio Brucchi ha voluto lanciare ieri mattina visitando gli istituti che hanno ripreso l'attività didattica. Allo stesso modo del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, che mercoledì aveva incontrato gli studenti dell'istituto tecnico Alessandrini, ieri mattina il primo cittadino ha visitato il liceo Milli e la scuola media Zippilli. «Il Milli non è una scuola di mia diretta competenza, ma sono il sindaco di questa città e quindi il sindaco di tutti», ha dichiarato Brucchi. «Ho incontrato i ragazzi della scuola superiore che mi hanno rivolto molte domande sui Musp e sugli indici di vulnerabilità».

Da lì il primo cittadino si è spostato alla scuola media Zippilli, che attualmente ospita anche le seconde elementari della primaria Lucidi. Insieme alla dirigente Lia Valeri, Brucchi ha visitato due classi rivolgendosi scherzosamente ai bambini: «Che cosa facevate tutto il giorno a casa vostra? Non è meglio essere tornati a scuola?».

«Non è stato facile decidere di riaprire le scuole», ha commentato il primo cittadino al termine delle visite, spiegando come in questi giorni l'amministrazione si stia muovendo contemporaneamente su due binari. «Da un lato stiamo portando a termine le verifiche iniziate mercoledì per individuare gli indici di vulnerabilità sismica delle scuole ancora sprovviste del dato e fra 45 giorni avremo i risultati; dall'altro continueremo a fare pressioni sul Governo per ottenere i Musp e per far finanziare dalla Protezione civile il progetto che permetterà di attrezzare i locali dello stadio di Piano d'Accio così da poter ospitare almeno 650 studenti. E proprio domani mattina (oggi per chi legge, ndc) incontrerò il commissario per la ricostruzione Vasco Errani».

Emanuela Michini

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