Brucchi vuole accorciare la pista ciclo-pedonale

22 Maggio 2015

Proposta del sindaco per superare la contrapposizione tra favorevoli e contrari ma secondo l’associazione di quartiere è meglio mantenere il percorso lungo

TERAMO. C’è una soluzione alternativa per il percorso vita alla Gammarana. Il progetto divide i residenti tra favorevoli al tracciato che attraversa il quartiere, creando uno spazio riservato a pedoni e ciclisti, e contrari all’occupazione di spazi destinati alla sosta in prossimità di condomini e garage. I due fronti si sono ritrovati ieri pomeriggio nell’assemblea organizzata dai consiglieri comunali Franco Fracassa e Maurizio Salvi e riunita nei locali del circolo tennis. Ad ascoltare le contrapposte argomentazioni c’era il sindaco Maurizio Brucchi, affiancato dagli assessori Giorgio Di Giovangiacomo e Rudy Di Stefano, oltre che dall’altro consigliere presente Pasquale Tiberi.

Il primo cittadino, dopo aver recepito la petizione firmata da un gruppo di bambini del quartiere che chiedono più giochi nell’area verde vicina al Parco della scienza e maggiori controlli nei confronti dei propietari dei cani che non ne raccolgono gli escrementi per strada, ha raccolto le indicazioni sia a favore che contro il progetto per poi mettere in campo l’ipotesi alternativa. La nuova versione del progetto di fatto accorcia il percorso tagliando il tratto che attraversa via Tripoti e via Romualdi, quello più contestato dal fronte dei contrari. Il tracciato, dunque, dalla curva in prossimità del Parco della scienza si ricollega a via Randi attraverso via Castagna per poi proseguire fino all’Acquaviva dove si aggancia alla pista ciclabile del parco fluviale. L’abbreviazione di percorso comporterà una minore spesa rispetto ai 700mila euro messi a disposizione dal Comune. La quota risparmiata verrà utilizzata per migliorare la parte del tracciato di raccordo con il lungofiume.

Questa soluzione ridotta non piace però al comitato di quartiere, che aveva dato il proprio assenso alla prima versione del progetto. Nel corso dell’assemblea alcuni residenti hanno contestato l’associazione sostenendo di non essere rappresentati né coinvolti nei processi decisionali. Le critiche hanno suscitato la reazione del presidente del comitato di quartiere Alfonso Marcozzi che ha riconfermato la massima apertura al confronto con tutti i residenti e a raccoglierne le istanze. Secondo Marcozzi, però, la valutazione del progetto del percorso vita non può essere condizionata solo dai parcheggi in più o in meno. L'intervento, a detta di Marcozzi, va visto in prospettiva anche pensando a come sarà il quartiere tra vent’anni. Per il sindaco Brucchi il tracciato ha comunque un senso, anche se ridimensionato, perché rientrerà in un piano di sviluppo delle piste ciclabili in tutto il territorio comunale finanziato dall’Unione europea con tre milioni di euro.

Gennaro Della Monica

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