Brucchi: «È vero, bisogna accelerare»

Il sindaco e l’assessore Fracassa: quei fondi arriveranno, ma intanto le procedure vadano avanti
TERAMO. «Bisogna accelerare». Sono le parole che il sindaco Maurizio Brucchi ripete come un mantra quando affronta il tema ricostruzione. L'allarme lanciato dagli inquilini di Colleatterrato, che temono tempi biblici per il rientro anche nelle palazzine meno danneggiate, è raccolto dal primo cittadino con l'ennesimo auspicio a snellire le procedure. «Gli assegnatari delle case popolari hanno ragione, è già passato un anno», ricorda Brucchi, «e bisogna assolutamente far partire gli interventi per ripopolare il quartiere». Il suo, però, non vuol essere un attacco all'Ater o all'ufficio per la ricostruzione. A detta del sindaco, infatti, i quattro milioni di euro promessi sono stati effettivamente assegnati per il miglioramento sismico delle palazzine di via Giovanni XXIII e via Adamoli. «Anche se non li ha ancora in cassa c'è l'impegno di spesa», fa notare, «e l'Ater può procedere con la progettazione dei lavori».
Sullo stesso concetto si sofferma l'assessore Franco Fracassa. «Siamo tutti fiduciosi nel fatto che i fondi arriveranno al più presto», afferma, «ma nel frattempo le procedure devono andare avanti proprio per guadagnare un po' di tempo».
A quanto pare è vicina la svolta anche per l'avvio della ricostruzione privata. La convenzione tra il Comune e l'ufficio speciale, destinata a disciplinare le competenze per gli interventi su abitazioni, studi e locali commerciali dichiarati inagibili, approderà in consiglio il 17 ottobre. Una volta approvata sarà possibile avviare la gestione delle pratiche. (g.d.m.)
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