Bucciarelli accusa: quartiere dimenticato
TERAMO. «Da dieci anni sentiamo solo chiacchiere e annunci». Il presidente del comitato di quartiere che raggruppa la Cona, Fonte Baiano e Piano Solare descrive così la situazione della zona che si...
TERAMO. «Da dieci anni sentiamo solo chiacchiere e annunci». Il presidente del comitato di quartiere che raggruppa la Cona, Fonte Baiano e Piano Solare descrive così la situazione della zona che si trova a ovest del cento storico. «I cittadini aspettano da anni qualche utile opera pubblica, come piazze, giardini, strade, illuminazione pubblica e marciapiedi», afferma Domenico Bucciarelli, «ma gli ultimi interventi significativi risalgono al periodo tra il 1997 e il 2003 con il parco fluviale del Tordino, il Lotto zero e alcune aree verdi». Passato quel momento, non s'è visto più nulla. «I quartieri e le frazioni sono abbandonati in quanto mancanti dei servizi più importanti», fa sapere Bucciarelli, «le strade sono tappezzate di buche, l'immondizia abbonda nei fossi e nei fiumi, l'eternit e l'amianto sono presenti in diversi siti, l'illuminazione pubblica è assai carente, la segnaletica stradale è inesistente, le aree verdi sono impraticabili e il parco fluviale è quasi impercorribile».
Altro problema è la carenza di parcheggi in prossimità delle scuole, a cui si aggiunge la mancata realizzazione degli interventi di miglioramento della qualità della vita previsti nel contratto di quartiere della Cona finanziato nel 2007 con cinque milioni di euro dal ministero delle Infrastrutture. «Nulla è stato realizzato», evidenzia il presidente, «al riguardo da tempo chiediamo inutilmente al sindaco di conoscerne i motivi e l'utilizzo delle risorse finanziarie acquisite, ma nel frattempo viene "sbandierata" l'annosa promessa di delocalizzazione della centrale elettrica, impianto nocivo alla salute pubblica, su cui tanta parte politica si è impegnata». Bucciarelli precisa che il suo non è uno "sfogo populista" ma una riflessione nell'interesse dei cittadini e conclude ricordando che «la pazienza ha un limite».(g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

