Bucciarelli: «Ora interventi all’ex fornace»

29 Novembre 2022

Il presidente del comitato quartiere Cona: «Bene le cose avviate, ma il Comune pensi anche agli asfalti»

TERAMO. «Bene la gara per il contratto di quartiere, ma si intervenga anche sugli asfalti e sulla ex fornace»: è il messaggio che il comitato di quartiere Cona, Fonte Baiano e Piano Solare lancia all'amministrazione D'Alberto tramite il presidente Domenico Bucciarelli. Nei giorni scorsi è stata avviata la gara da parte del Comune per l'affidamento dei lavori inseriti nel contratto: un pacchetto di interventi da un milione di euro che riguarderà viabilità (in particolare nuovi marciapiedi), verde pubblico (con giardini e aree per bambini), arredi urbani. Se la gara non avrà intoppi, nei primi mesi del 2023 i cantieri potranno partire. Il contratto di quartiere, rimasto in stallo per diversi anni, ha avuto un iter articolato ma ha visto sempre il costante interessamento del comitato che non ha mai mollato la presa. Un lavoro sinergico fra cittadini e Comune che ora vedrà i primi frutti concreti. Ma se da un lato i residenti sono soddisfatti dell'imminente avvio dei lavori, dall'altro lato ci sono criticità rilevanti ancora da sanare e sulle quali si chiede di intervenire. «Il Comitato sin dall’inizio della sua azione ha pensato che il rione necessitasse prioritariamente di due importanti misure: la delocalizzazione fuori città della fatiscente stazione elettrica e la riqualificazione ambientale e sanitaria dell’area ex fornace. A distanza di anni dobbiamo ammettere che non tutto è andato per il verso sperato, benché l’attuale amministrazione si sia tanto adoperata», spiega Bucciarelli che per la centrale elettrica (finanziata con fondi Masterplan e lavori ancora in corso) sottolinea come dopo vent'anni «è stato eliminato il rischio da onde elettro-magnetiche, i tralicci saranno rimossi, le linee elettriche verranno interrate, il nuovo impianto è stato trasferito in un’area adiacente, sarà realizzato un luogo socializzante a disposizione della collettività, piazza che certamente sarà intitolata a Don Gianni Di Bartolomeo». Restano però delle questioni aperte. A partire dall'ex fornace e dagli asfalti: entrambi rimasti fuori dal contratto per ragioni tecniche ed economiche. «In considerazione dell’elevato valore storico ed archeologico dell'ex fornace, abbiamo riproposto all’amministrazione comunale, in occasione di Ideate, un progetto di riqualificazione in linea con quello approvato nel 2004. Riteniamo che i finanziamenti vanno comunque ricercati, prescindendo dalla possibilità o meno di ottenerli con il Pnrr», spiega il comitato.(v.m.)