Buche e avvallamenti Provinciali colabrodo tra Vibrata e Teramo

24 Maggio 2021

La denuncia del movimento civico: «Rischi per gli automobilisti» Il comitato si appella a Di Bonaventura: «Servono interventi urgenti»

TERAMO. Sono tre delle arterie principali di collegamento tra la Val Vibrata e Teramo, percorse ogni giorno da centinaia di mezzi, e sono in pessime condizioni a causa del grave stato di usura dell’asfalto. Sono strade provinciali: la “San Nicolò-Garrufo”, lo “stradone” di accesso all’ospedale di Sant’Omero e la Fondovalle del Salinello. «Sono pericolosissime», denuncia il presidente del Movimento civico Val Vibrata - Monti della Laga Domenico Di Matteo, che continua: «Le loro condizioni destano maggiore preoccupazione a causa del traffico che sostengono, ma la situazione è grave anche in altre provinciali di cui da tempo segnaliamo invano le criticità».
Spiega Di Matteo: «La provinciale da San Nicolò a Garrufo, nonostante i piccoli interventi effettuati, è ancora molto pericolosa per auto e moto, a causa di avvallamenti, gradoni, crepe e buche. La provinciale 12 davanti all’ospedale vibratiano è devastata, tanto da provocare problemi anche alle ambulanze che spesso trasportano pazienti con traumi e in emergenza. Poi c’è la Sp 8 del Salinello: nel 2003, quando ero assessore provinciale ai lavori pubblici, inserimmo nel piano delle opere l’importante rotatoria al bivio per Poggio Morello e Terrabianca. Nessuno ha poi voluto portare avanti il progetto. E quel tratto è anche rimasto fuori dal recente piano asfalti. Così nascono nuove profonde buche tra le crepe, mentre la segnaletica è scarsa».
Quindi l’appello: «Sollecito il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura a intervenire con urgenza, per garantire la sicurezza degli utenti della strada, ma anche per limitare i danni di immagine per il territorio durante la stagione estiva.
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