Buco in bilancio da 480mila euro

17 Luglio 2015

Nereto, espropri da pagare e minori trasferimenti: tagli delle spese in vista

NERETO. Lacrime (dell’amministrazione Di Flavio) e sangue (quelle che potrebbero versare i contribuenti neretesi) per un bilancio che non può chiudersi per carenza di risorse. Il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, non si perde d’animo e spera di far quadrare i conti del suo primo bilancio preventivo prossimo alla scadenza. Ma il suo ottimismo si assottiglia ora dopo ora perché mancano entrate per 480mila euro. Fra ridotti trasferimenti e tegole nel frattempo piovute addosso, per il centrosinistra neretese diventa titanico lo sforzo per portare il bilancio in pareggio.

Il Comune ha avuto 130mila euro di minori trasferimenti, 250mila è la cifra che l’ente è chiamato a pagare per espropri mai indennizzati in questi anni ai proprietari di aree nella zona periferica di Nereto, 107mila sono i costi per i rifiuti. Di tagliare i servizi, Di Flavio non ci pensa affatto ma di razionalizzare le spese, invece, sì a partire dalla bollettazione Tari. Ma sono poca cosa.

Quasi mezzo milione di euro è tanto per un comune soffocato dai debiti come quelli che deve pagare per le prime sentenze sugli ex Lsu che vede il Comune soccombente, finora, per almeno 200mila euro cui presto potrebbero aggiungersi quelle di altri ex lavoratori socialmente utili che hanno trascinato in giudizio l’ente locale davanti al tribunale del lavoro.

Intanto, almeno 50mila euro potrebbero arrivare dalla lotta all’evasione di tanti contribuenti morosi che l’ente intende ingaggiare. C’è un piccolo esercito di cittadini che non paga la tassa rifiuti. Nereto ha tagliato un “giro” di raccolta della differenziata riducendo la spesa per circa 45mila euro. Un risparmio che sembra essersi già evaporato tanto che benefici in bolletta i neretesi non ne avranno. Fra i servizi a domanda individuale è stata aumentata la colonia marina. Di Flavio sottolinea come il rosso di bilancio sia frutto del passato a cui oggi tocca mettere mano. L’impegno del sindaco di Nereto resta quello di lasciare invariata la pressione fiscale. Ci riuscirà?

Alex De Palo

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