Buoni pasti, spuntano nuovi debiti del Comune

2 Settembre 2018

TORTORETO. Scovati altri mille euro di debiti del Comune di Tortoreto nei confronti di uno dei due rivenditori di buoni pasto finiti nel ciclone per l’ammanco nelle casse dell’ente. Al momento il...

TORTORETO. Scovati altri mille euro di debiti del Comune di Tortoreto nei confronti di uno dei due rivenditori di buoni pasto finiti nel ciclone per l’ammanco nelle casse dell’ente. Al momento il totale è di circa 2.500 euro, secondo gli accertamenti in corso in contraddittorio tra i responsabili dell’ente e l’avvocato Andrea Quaglietta, difensore del rivenditore Emiliano Guercioni.
Secondo il legale, però, il credito vantato dal suo assistito potrebbe ancora crescere, per effetto di tutte le compensazioni da effettuare, soprattutto quelle per la vendita dei libri di testo. Al rivenditore in questione, in particolare, il Comune inizialmente aveva contestato mancati versamenti dai proventi dei buoni pasto per almeno 40mila euro. Cifra, questa, già ridimensionata nelle settimane scorse dall’accertamento di un errore nella rendicontazione di uno dei pagamenti effettuati da Guercioni, finito nel capitolo comunale riservato alle entrate dalla Tia invece che in quello dei buoni pasto. La posizione del rivenditore, quindi, sembra poter mutare completamente, mentre si resta in attesa di novità dal fronte dell’inchiesta amministrativa della commissione consiliare di vigilanza e, soprattutto, dal fronte giudiziario dopo l’avviso di conclusione delle indagini per peculato a carico di quattro persone, i due rivenditori, tra cui Guercioni, e due funzionari del Comune. A far scoppiare il caso, nel dicembre scorso, la decisione del sindaco Domenico Piccioni, dopo controlli nei conti dell’ente, di cambiarele modalità di vendita dei buoni pasto per le scuole tortoretane e di denunciare l’ammanco. Immediatamente la questione è entrata in consiglio comunale sollevando vivaci polemiche.(l.t.)
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