Buoni spesa, liquidate finora 673 domande

18 Aprile 2020

Quelle arrivate al Comune di Teramo sono in totale più di mille. È ancora possibile fare richiesta

TERAMO. Ieri, con la pubblicazione del settimo elenco dei nuclei beneficiari dei buoni spesa, il Comune ha chiuso la prima tranche dell'intervento a sostegno delle famiglie in difficoltà. Una prima fase che ha visto gli uffici liquidare 673 domande. «Di queste», ha spiegato l’assessore al sociale Ilaria De Sanctis, «245 sono quelle pervenute da singoli, 145 da nuclei familiari di due o tre persone, 104 da nuclei di tre persone con un minore, 23 da nuclei con quattro persone e 160 da nuclei numerosi anche con molti bambini». E se tra le famiglie ad aver richiesto il buono sono soprattutto quelle composte da genitori molti giovani e con bimbi piccoli, spesso precari rimasti senza lavoro o partite Iva che in questo periodo non hanno potuto lavorare e che in passato non avevano mai avuto bisogno di chiedere sussidi, tra i singoli ad aver fatto domanda sono soprattutto gli over 60, parte dei quali già assistita dai servizi sociali. «Mi auguro che si tratti di una povertà temporanea», ha sottolineato De Sanctis, «perché se adesso il problema è legato alla spesa nei prossimi mesi queste famiglie potrebbero avere problemi con affitti e bollette». Se le istanze liquidate in questa prima fase sono state 673 le domande arrivate ad oggi sono in totale 1240. Di queste, però, 200 sono doppioni in quanto la prima era stata compilata male. «Le domande effettive, dunque», ha continuato De Sanctis, «sono state circa mille. Di queste 44 sono state presentate da famiglie che nel mese di marzo avevano un reddito superiore a 1500 euro e 56 da famiglie con un reddito tra 1000 e 1500 euro, che abbiamo inserito nella seconda tranche nel caso in cui dovessero avanzare dei soldi. Dall’istruttoria, infatti, abbiamo visto che nonostante il reddito alto hanno spese mensili superiori e quindi anche queste famiglie evidentemente hanno avuto una decurtazione del loro reddito mensile». Per quanto riguarda la seconda tranche, che partirà adesso, chi presenterà la domanda dovrà rispettare i requisiti chiesti al 30 marzo, per evitare sperequazioni con chi ha presentato la domanda nella prima fase. Tra i dati resi noti anche quelli dei nuclei assistiti tramite il Coc insieme alle associazioni, pari a oltre 230 e con 870 pacchi alimentari consegnati.
Alessia Marconi
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