Buoni spesa, Martinsicuro si differenzia

Il Comune truentino fissa un limite di spesa settimanale (da 50 a 170 euro), Alba e Tortoreto danno contributi mensili
ALBA ADRIATICA. Lungo la costa vibratiana è partita la fase di raccolta delle richieste dei buoni spesa, ma anche delle disponibilità degli esercizi commerciali che li accetteranno. Come promesso dai tre municipi, infatti, le pratiche sono state avviate in tempi brevi e nei giorni scorsi sono stati pubblicati sui siti web dei Comuni gli atti e i moduli legati all’iniziativa di solidarietà alimentare per le famiglie in difficoltà economica dovuta all’emergenza coronavirus. 132mila euro i fondi che l’ordinanza della Protezione civile ha assegnato al municipio di Martinsicuro, 99mila a quello di Alba Adriatica e 89mila a quello di Tortoreto. Tutti e tre i Comuni daranno priorità a chi non percepisce altro contributo pubblico. A gestire l’erogazione saranno i servizi sociali.
ALBA E TORTORETO. Il municipio albense e quello tortoretano hanno scelto modalità simili per l’erogazione dei buoni spesa. Entrambi, innanzitutto, pongono requisiti stringenti, a partire dall’assenza nel nucleo di percettori di reddito, o la riduzione dell’attività per famiglie monoreddito. Per Alba il patrimonio mobiliare non deve superare i 6mila euro, per Tortoreto i 5mila. Entrambi i Comuni hanno fissato al 6 aprile il termine ultimo per presentare le adesioni degli esercizi commerciali e le domande di accesso delle famiglie. Sia il municipio di Alba che quello di Tortoreto prevedono la possibilità di stilare graduatorie nel caso le richieste dovessero superare la somma a disposizione, assegnando un punteggio ad ogni nucleo in base a diversi criteri sulla composizione. Entrambi i Comuni, inoltre, distribuiranno generalmente dei contributi mensili tramite voucher. Quello che cambia sono le cifre dei buoni erogati. Ad Alba è previsto un contributo di 150 euro per i nuclei familiari con un solo componente, 300 per quelli con due o tre componenti, 450 per quelli con 4 o 5 componenti, 600 per quelli con 6 componenti e 700 per quelli con più di 6 componenti. A Tortoreto, invece, è previsto un contributo di 150 euro per i nuclei familiari con un solo componente, 280 per quelli con 2 o 3 componenti, 330 per quelli con 3 componenti tra cui almeno un figlio minorenne, 430 per quelli con 4 o più componenti, 500 per quelli con 4 o più componenti tra cui almeno un figlio minorenne.
MARTINSICURO. Diverso, invece, il sistema di erogazione dei buoni spesa scelto dal Comune di Martinsicuro. Il contributo sarà sì corrisposto prioritariamente ai nuclei familiari rimasti privi di reddito, ma attraverso un codice autorizzativo da comunicare agli esercizi convenzionati, che avrà un limite di spesa settimanale. Il limite sarà così calcolato: 50 euro per il soggetto richiedente e ulteriori 30 per ogni altro componente del suo nucleo familiare, per un massimo di 170 ogni sette giorni. Il municipio martinsicurese ha anche deciso di attivare un conto per eventuali donazioni e di destinare un totale di 4mila euro alle associazioni di volontariato che effettuano l’attività di banco alimentare.
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