Bus pieni all’80%: si studia il nuovo piano trasporti

2 Settembre 2021

Dalla prima riunione in Prefettura è emerso che va confermato il doppio orario d’ingresso per gli alunni, ma il modello operativo non è stato ancora definito

TERAMO. Vertice in Prefettura ieri mattina per affrontare il tema del trasporto scolastico in vista dell'imminente ripresa delle attività didattiche. Attività che, in base alle linee del Governo, dovranno essere in presenza al 100%. Quindi tutti in classe, nel rispetto delle regole e dei protocolli che si stanno mettendo a punto proprio sulla base degli indirizzi dati a livello centrale. La didattica in presenza si lega a filo doppio alla questione dei trasporti e su questo ieri si sono confrontati tutti gli attori coinvolti nell'attuazione del nuovo piano. Il prefetto Angelo de Prisco ha coordinato il tavolo al quale hanno preso parte la Regione, con l'assessore Pietro Quaresimale e il sottosegretario alla presidenza Umberto D’Annuntiis, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Massimiliano Nardocci, il direttore generale della Tua Maximilian Di Pasquale, i dirigenti delle società che gestiscono il servizio di trasporto in provincia, i rappresentanti dei comuni di Teramo, Atri, Castelli e Roseto, i vertici della Asl e delle forze dell'ordine.
Le direttive nazionali prevedono il rientro in classe al 100% e al tempo stesso un indice di riempimento dei mezzi pubblici non superiore all’80% della capienza: parametri che richiedono una revisione del piano trasporti/scuole dello scorso anno. Si trattava, infatti, di un piano tarato per il 75% di presenza in aula e per un indice di riempimento massimo del 50% sui mezzi pubblici. Su questi dati ci si è confrontati in Prefettura e da una prima analisi, e secondo quanto rappresentato dai gestori del servizio pubblico, il modello esistente può funzionare anche con i nuovi parametri purché trovi conferma la soluzione organizzativa del doppio orario di ingresso nei plessi scolastici. Tale indicazione di favorire lo sdoppiamento dei turni è, peraltro, desumibile dalle linee guida approvate nei giorni scorsi dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti all’esito del confronto con le Regioni.
Il prefetto all'esito del vertice ha ritenuto di rinviare alla prossima settimana la definizione del nuovo piano, che dovrà essere anche supportata da un’aggiornata mappatura della popolazione scolastica della provincia, del numero degli studenti che si spostano normalmente con i mezzi pubblici e dalla valutazione concreta sull’adeguatezza del numero di corse programmate.
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