Bus, tagli alle corse domenicali

3 Luglio 2020

Abolite quelle da Giulianova a Pescara e L’Aquila, turisti penalizzati

TERAMO. La Tua deve garantire il trasporto pubblico domenicale per aiutare il turismo. E’ un monito che arriva in due distinte note, di Gian Luca Grimi, presidente di Confesercenti Assoturismo Teramo e dalla Filt Cgil.
Quest’ultima in un comunicato ironico dal titolo “Venite ad allenarvi in Abruzzo” fa notare che «se un turista arriva in treno nella nostra regione nei giorni festivi e deve raggiungere un hotel, campeggio o appartamento, lo può fare solo spostandosi a piedi. Se arriva in treno a Giulianova e devi recarsi a Roseto, Pineto, Tortoreto, Alba Adriatica, note località turistiche di villeggiatura estiva, lo può fare solo spostandosi a piedi. Se arriva in treno a Pescara e deve andare a Silvi, si deve sempre incamminare a piedi». La Filt Cgil fa notare poi che se il collegamento festivo Giulianova-Pescara è stato abolito «anche i residenti delle aree interne che nei giorni festivi vogliono recarsi al mare non possono farlo» in quanto le corse L’Aquila-Giulianova e viceversa «ancora rimangono inspiegabilmente soppresse. Siamo arrivati al culmine dell’imbarazzo e delle inefficienze aziendali, chiediamo l’immediato ripristino di tutte le corse estive e festive».
Grimi rivolge «una esortazione forte e decisa e, almeno per ora perchè il malcontento delle categorie è grande, non una presa di posizione sindacale in quanto ben comprendo i problemi che stanno a monte. C'è un piano trasporti, ci sono le difficoltà post Covid e quant'altro. Rimane chiaro a tutti però che il turismo non è solo promozione ma fatti concreti».E fa notare che è «impensabile che tutto possa svolgersi con mezzi privati. Esistono fasce giovanili e non che, in particolar modo sulla tratta Giulianova, Teramo, L'Aquila utilizzano il mezzo pubblico così come anche nel resto d'Abruzzo. Il problema riguarda anche i turisti, ovvio. In sostanza non è possibile lasciare il grande bacino turistico costiero teramano, dove ci sono i maggiori problemi, senza il supporto del trasporto pubblico domenicale. Non in questo periodo pandemico e non dopo aver sollecitato l'unico asset turistico realmente spendibile quest'anno che è la prossimità». Da qui l’appello alla Tua, ma anche all’assessore regionale Mauro Febbo e al presidente della provincia Diego Di Bonaventura.