Bus urbani, nuovi disagi per la sosta selvaggia

TERAMO. Qualcosa si è mosso, ma non abbastanza: serve una svolta. E' la Fit Cisl di Teramo a suonare la sveglia agli amministratori, comunali e regionali, sul tema del trasporto pubblico locale. Le...
TERAMO. Qualcosa si è mosso, ma non abbastanza: serve una svolta. E' la Fit Cisl di Teramo a suonare la sveglia agli amministratori, comunali e regionali, sul tema del trasporto pubblico locale.
Le criticità restano molte, nonostante siano stati fatti passi in avanti come l’implementazione del servizio urbano per Villa Pavone e per il cimitero. Ma «non è abbastanza», sostiene in una nota il sindacato che parla di «fermate, pericolose e obsolete, non prive di barriere architettoniche o totalmente carenti di ogni minimo accessorio: una su tutte quella vicino all’ingresso del polo sanitario di Casalena, adornato da immondizia per l’assenza anche di un cestino». Fra le note dolenti i pochi incroci con le corsie di canalizzazione utili ad evitare la sosta selvaggia che spesso paralizza il transito dei mezzi pubblici. Come, ad esempio, accade sistematicamente in circonvallazione Ragusa, viale Crucioli e viale Bovio. La Cisl invoca un cambio di modello urbano che porti a ridisegnare alcune strade e i sensi di marcia perché «rendere una via a senso unico serve per recuperare spazio, serve per il pedone, per le bici e in generale per tutta la viabilità. Serve progettare grandi circolari come in altre città italiane, diversamente dal rendere ogni via percorribile a doppio senso. Bisognerebbe iniziare a pensare che chi va a piedi ha più diritto di chi è in macchina ad avere l'agibilità dello spazio pubblico». La Cisl elenca poi le priorità che vanno dall'adeguamento delle fermate di ponte Vezzola e della stazione, alla necessità di divisori e telecamera anti sosta per quelle di piazza Garibaldi; dall'incremento della sicurezza i capolinea di Cona e Villa Mosca alla rivisitazione degli orari delle linee 7 e 2; fino all'abbattimento delle barriere architettoniche. Il sindacato conclude chiedendo al sottosegretario regionale ai trasporti Umberto D'Annuntiis di prendere atto della disparità delle risorse chilometriche fra Teramo e le altre province abruzzesi ed intervenire, e di avviare l’iter delle nuove gare d’appalto dei servizi Tpl.
Veronica Marcattili
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