Bussetti inaugura il laboratorio dell’Ipsia

7 Febbraio 2019

Il ministro dell’Istruzione visita la scuola giuliese. Polemica del Pd: «È venuto solo a fare campagna elettorale»

GIULIANOVA. Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ha visitato ieri sera l’istituto d’istruzione Superiore Crocetti-Cerulli dove ha inaugurato il nuovo laboratorio del corso di estetica presso l’Ipsia. Accompagnato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza, il ministro è stato accolto dal dirigente dell’istituto scolasticoLuigi Valentini, da tutti i docenti della scuola e da numerosi dirigenti degli istituti limitrofi. «Questo nuovo laboratorio di estetica», ha detto Bussetti dopo il taglio del nastro, «rappresenta un segnale positivo, una voglia di guardare al futuro, anche rispetto alla domanda che proviene dal mondo dell’imprenditoria. Finalmente la scuola sta riprendendo un po’ quel ruolo che aveva perso negli ultimi tempi, certo anche per mancanza di ascolto da parte della politica, soprattutto nell’esigenza della lettura dei bisogni dei ragazzi e delle famiglie».
Il nuovo laboratorio è stato poi benedetto da don Enzo Manes e dopo la visita dei vari reparti il ministro è stato scortato nella sala convegni dell’Istituto dove è stato salutato dalla musica di un trio di archi. Dopo aver rivolto un saluto ai presenti ha incontrato la giovanissima campionessa europea di karate Alessandra Campanaro, che è anche studentessa della scuola. Prima di brindare con il gustoso buffet preparato dagli allievi dell’alberghiero, il ministro ha ricevuto in dono una preziosa ceramica di Castelli.
E sulla visita di Bussetti nelle scuole abruzzesi il segretario regionale del Pd Renzo Di Sabatino ha aperto una forte polemica. «Comprendiamo le ragioni che spingono i massimi rappresentanti del Governo nazionale a presidiare l’Abruzzo in vista del voto di domenica, considerata l’inconsistenza politica dei loro candidati», ha scritto Di Sabatino in una nota diffuso poco prima dell’arrivo di Bussetti, «ma che un ministro dell’istruzione utilizzi le nostre scuole come campo di propaganda elettorale è inaccettabile. La scuola pubblica è un’istituzione sacra, libera e indipendente ed è gravissimo che un ministro della Repubblica italiana venga a fare campagna elettorale nei luoghi dell’istruzione e dell’insegnamento. Perché è esattamente questo ciò che è in programma, un comizio elettorale all’interno di una scuola». Nel corso della sua visita però il ministro leghista non ha mai fatto cenno alla polemica e sollecitato sull’argomento ha detto: «Gli istituti professionali vivono un momento di criticità e la mia visita ha il significato di una vicinanza per il rilancio di questa tipologia di scuola superiore di secondo grado. Otre a visitare la scuola ho incontrato dirigenti scolastici, docenti e amministratori locali, abbiamo parlato di impostazione della didattica, di futuro, nuove tecnologie, di organizzazione, obiettivi, ma soprattutto ho ascoltato molto, ed ho trovato una partecipazione non solo attenta ma anche propositiva ma anche piacevole».
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