By pass aorto-coronarico, studio mette Teramo tra i primi ospedali in Italia
In Italia una struttura sanitaria su due (49%) non rispetta i volumi minimi di attività fissati dal ministero della Salute per quanto riguarda gli infarti. Solo il 51% raggiunge infatti i 100 casi...
In Italia una struttura sanitaria su due (49%) non rispetta i volumi minimi di attività fissati dal ministero della
Salute per quanto riguarda gli infarti. Solo il 51% raggiunge infatti i 100 casi annui di infarto miocardico acuto di primo ricovero. In questo panorama, però, Teramo spicca in positivo. Il dato emerge da un’indagine di ’Doveecomemicuro.it’, il motore di ricerca che aiuta i cittadini nella scelta della migliore struttura sanitaria. Come dimostra una vasta letteratura scientifica, infatti, i volumi hanno un notevole impatto: dove si fanno più interventi è più probabile che gli esiti siano migliori. Prendendo in esame gli interventi di by pass aorto-coronarico la situazione peggiora: il 76% delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate non rispetta i volumi minimi (200 interventi chirurgici all’anno per struttura). Il 24% virtuoso è distribuito nel territorio senza grandi differenze geografiche. Tra le prime cinque strutture che rispettano i volumi minimi e hanno un basso tasso di mortalità troviamo al primo posto il Città di Lecce Hospital (Puglia), l’ospedale di Parma (Emilia Romagna), l’ospedale Mazzini di Teramo, la casa di Cura Sant’Anna Hospital, Catanzaro (Calabria) e la Fondazione Gabriele Monasterio, Pisa (Toscana).

