C’è il via libera all’abbattimento del lido andato a fuoco a marzo
ROSETO. Si può procedere all’abbattimento del lido Marini, lo stabilimento sul lungomare Celommi andato a fuoco due mesi fa a causa di un corto circuito dovuto al malfunzionamento di un frigorifero....
ROSETO. Si può procedere all’abbattimento del lido Marini, lo stabilimento sul lungomare Celommi andato a fuoco due mesi fa a causa di un corto circuito dovuto al malfunzionamento di un frigorifero. È stata infatti firmata dal vicesindaco Simone Tacchetti un’ordinanza che intima a Marino Marini, il titolare del lido, a mettere in sicurezza la struttura, ora inagibile, e che vieta l’accesso al fabbricato, a esclusione del personale tecnico e degli operai incaricati dei lavori. La bonifica dell’area, come confermato alcuni giorni fa da Raffaella Marini, figlia di Marino, durerà due giorni, e poi si procederà alla realizzazione di zone d’ombra e di un piccolo bar provvisorio a pochi metri dal lido per iniziare la stagione estiva nei primi giorni di giugno, in attesa di ricostruire lo stabilimento per la stagione estiva 2022.
Intanto Marini sta concludendo la preparazione della spiaggia con gli ombrelloni e i lettini grazie al puliscispiaggia donato dalla cooperativa balneatori Roseto-Pineto. Quella dei balneatori non è la sola iniziativa messa in campo per sostenere Marini: anche i vari fornitori infatti stanno pensando a qualcosa, e qualche cliente ha proposto il pagamento anticipato dell’ombrellone per dare un aiuto concreto e immediato. Quello che un tempo era il lido Pellicano, nel 1986 divenne lido Marini: l’attuale proprietario Marino era un autotrasportatore, ma la sua passione per il mare lo portò a vendere il camion e ad acquisire lo stabilimento, che ha gestito fino allo scorso anno con tutta la sua famiglia. E quest’anno era in programma anche una piccola ristrutturazione. (l.v.)

