C’è l’accordo per le sedi Inps e Uta nell’ex pretura

Nereto, la bozza di convenzione stilata in un vertice fra le parti in causa Lavori di ristrutturazione in primavera, trasferimento previsto in autunno
NERETO. C’è la bozza di convenzione e c’è l’accordo per ospitare all’ex pretura di Nereto gli uffici Inps, Uta e Centro servizi culturali regionali. Giovedì scorso, a Nereto, hanno discusso al tavolo i dirigenti di Inps e Uta con gli uffici comunali ed il sindaco, Giuliano Di Flavio.
Un tavolo che il primo cittadino giudica «soddisfacente per l’esito che ha posto il definitivo via libera all’allocazione nell’ex pretura di tutti e tre i servizi». Dunque il palazzo di giustizia di proprietà del Comune non resterà uno scatolone vuoto. Quella siglata da Di Flavio è una vittoria doppia a cui ha contribuito l’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe. Il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, in prima battuta sembra fosse stato intenzionato a chiudere l’Ufficio territoriale per l’agricoltura di Nereto quando seppe dell’indisponibilità di locali idonei in cui trasferire gli uffici. L’assessore Pepe ha poi convinto il governatore a fare marcia indietro non appena incassata la disponibilità ad accogliere nell’ex pretura, oltre all’Inps, anche l’Uta che condividerà lo spazio con i cugini del centro servizi culturali. «E’ davvero un bel risultato, di quelli che rallegrano», dice Di Flavio che si è occupato direttamente, da architetto, di ridistribuire lo spazio interno dell’ex pretura.
«Dalla riunione siamo usciti tutti soddisfatti. L’Inps entro metà anno farà la gara per i lavori edilizi, gli impianti e gli arredi; tempi diversi per l’Uta che pure troverà sistemazione in questo immobile. La parte di locazione spettante al Comune di Nereto verrà compensata dai lavori di ammodernamento e messa a norma che l’Inps eseguirà a sue spese poiché restano in dote all’ente, costituendo un arricchimento della struttura. Per l’autunno, secondo le previsioni dell’Inps, gli uffici si potranno trasferire dalla sede attuale che dista poche centinaia di metri dall’ex pretura. La polizia locale tornerà in Comune, liberando spazio utile. Il centro servizi culturali resterà dov’è. Il primo ed il secondo piano ospiteranno Inps e Uta, dopo le modifiche studiate per suddividere gli spazi. Quanto ai parcheggi, sistemeremo quelli retrostanti la struttura. Saranno di numero superiore a quelli ora disponibili nell’attuale sede Inps», conclude il sindaco Di Flavio.
Alex De Palo
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