C’è carenza d’acqua in cinque comuni

Disagi e proteste. Il Ruzzo: «Facciamo di tutto per evitare le chiusure programmate, ma vanno fermati gli sprechi»
VAL VIBRATA. Negli ultimi giorni in alcune zone di cinque comuni della Val Vibrata al confine con le Marche (Martinsicuro, Colonnella, Torano, Ancarano e Sant’Egidio) si registrano segnalazioni di carenza d’acqua. Il motivo è da ricondurre al fattore generale che la portata delle sorgenti del Ruzzo è diminuita, mentre i consumi in questi giorni aumentano per la presenza dei turisti, e all’elemento particolare che questi comuni si trovano nella parte terminale della rete acquedottistica, quindi ricevono l’acqua che non è già stata presa da altri territori.
A Martinsicuro, comune turistico, sono forti le proteste di residenti e villeggianti. Non nuove, a dire il vero: da anni d’estate si vive questo "tormento" ed ogni anno vengono fatte promesse di risoluzione del problema che poi rimangono solo sulla carta. Ieri il sindaco Massimo Vagnoni ha sollecitato la Ruzzo Reti relativamente alla necessità di monitorare la situazione e di intervenire nelle situazioni di emergenza, chiedendo altresì ai residenti di segnalare le zone dove manca l’acqua. Le segnalazioni si sono susseguite a macchia di leopardo, visto che arrivano da quasi tutte le zone sia di Martinsicuro che di Villa Rosa: se non si dispone di un impianto con autoclave, la situazione si fa molto difficile. Fioccano proteste soprattutto dai turisti che affittano gli appartamenti. «Sono in vacanza», scrive una donna su Facebook, «e per lavarmi devo usare l’acqua minerale comprata al supermarket. Esperienza da non credere specialmente per una cittadina che vive di turismo».
Dall’acquedotto spiegano in una nota: «Fortunatamente (e grazie all’assetto tecnico e alla capacità di intervento che la Ruzzo Reti si è data) la situazione non è grave, come in gran parte dell’Abruzzo. Ma la carenza c’è. Le sorgenti della Ruzzo Reti hanno avuto una diminuzione della loro portata di circa il 30%. Il nostro territorio, e non solo, risente di una carenza idrica causata dalla scarsa nevosità e piovosità degli ultimi anni. A tutto ciò si aggiunga che in questo periodo c’è un notevole incremento dei consumi causati dalla stagionalità delle presenze sul territorio, a forte vocazione turistica, accentuato tra l’altro da mesi con aumento dei consumi d’acqua per l’emergenza sanitaria Covid-19. Lo schema idraulico dell’acquedotto del Ruzzo per natura strutturale penalizza i comuni cosiddetti “terminali”. Per ovviare a questo disagio la Ruzzo Reti ha messo in campo misure straordinarie, quali il trasporto di acqua con autobotti (15 trasporti straordinari in Val Vibrata solo il 9 agosto), manovre straordinarie sulle reti, chiusura dei fontanini pubblici, monitoraggi rafforzati di impianti e reti, misure insomma che quotidianamente “spostano” acqua sulle zone più critiche. Gli operatori sono costantemente impegnati, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per monitorare l’andamento delle reti e valutare in tempo reale le azioni utili da eseguire, fino eventualmente a ricorrere alla chiusura programmata dei serbatoi nelle aree più critiche».
Il Ruzzo aggiunge, lanciano un appello a sindaci e cittadini: «Naturalmente appena la nuova captazione delle acque per la Val Vibrata e per il rafforzamento di erogazione di tutte le zone sarà effettiva, il problema carenza non si presenterà più. Intanto però è necessario far fronte a questi disagi ed è indispensabile che i sindaci di tutti i comuni (non solo quelli interessati al problema immediato) facciano sì che la cittadinanza rispetti le regole per il risparmio dell’acqua. I sindaci possono ricordare ai propri concittadini il sostegno del corretto uso dell’acqua destinata al consumo umano e contrastare le cattive abitudini come, ad esempio, l’innaffiamento di orti e giardini e il lavaggio di autovetture o altro».(red.te)
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