C’è il contributo di Collurania nella ricerca su Trappist-1

25 Febbraio 2017

TERAMO. L'osservatorio astronomico di Teramo, insieme a scienziati europei e gruppi di ricerca internazionali, è attivamente coinvolto nello sviluppo e nella realizzazione di due grandi telescopi che...

TERAMO. L'osservatorio astronomico di Teramo, insieme a scienziati europei e gruppi di ricerca internazionali, è attivamente coinvolto nello sviluppo e nella realizzazione di due grandi telescopi che serviranno a studiare anche le proprietà dei pianeti del sistema solare Trappist- 1, nel quale, come annunciato di recente dalla Nasa, sono presenti sette corpi celesti simili alla Terra, che potrebbero essere idonei ad ospitare la vita. Si tratta dell'imponente progetto per il radiotelescopio Square kilometer array (Ska), e dello European-extremely large telescope (E-Elt), un grande telescopio terrestre con uno specchio primario di quasi 40 metri di diametro, per il quale l'osservatorio teramano sta collaborando per quanto concerne i sistemi di ottica adattiva. «Una volta completato», spiegano dall'osservatorio, «Ska sarà in grado di rivelare, se presenti, segnali radio extra-terrestri estremamente deboli. Inoltre verrà utilizzato anche per la ricerca di amminoacidi, i mattoni della vita, proprio intorno a sistemi planetari come Trappist-1. E-Elt, invece, acquisirà dati nell'intervallo fra il vicino ed il lontano infrarosso. Grazie all'enorme apertura del telescopio, fra le altre cose, sarà possibile studiare accuratamente l'atmosfera, se presente, degli esopianeti, inclusi quelli in orbita intorno a Trappist-1». (c.d.g.)

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