«C’è il disastro e ci chiedono soldi»

2 Febbraio 2017

Topitti contro i sopralluoghi della società che riscuote i tributi pubblicitari

TERAMO. Torna a protestare Antonio Topitti, noto commerciante e libraio teramano, denunciando una situazione che rischia di pesare ulteriormente sulle spalle dei negozianti del centro storico, in un momento di particolare difficoltà. «Mercoledì 1° febbraio, a due settimane dall’apice del disastro che ha visto protagonisti maltempo e terremoto e che ha sostanzialmente desertificato la città di Teramo azzerando i fatturati di tutte le attività commerciali dell’area urbana», scrive Topitti, «per corso San Giorgio si è visto un incaricato dell’Ica, società che riscuote tributi pubblicitari per conto del Comune, impegnato nel fare fotografie per censire manifesti e totem pubblicitari eventualmente abusivi». Il commerciante ricorda che tutti gli operatori della zona attendono un decreto governativo che proclami la città di Teramo zona franca e la sospensione temporanea di pagamenti periodici. «La società Ica mette in moto un’operazione che imporrebbe ulteriori balzelli», dice ancora Topitti, «inasprendo una situazione di emergenza da cui i commercianti stanno cercando, ad oggi, di uscire con le sole proprie forze, abbandonati, in attesa di risposte delle autorità». Topitti si appella al sindaco Brucchi e all’assessore alle finanze Guardiani affinché blocchino tale operazione. (c.d.g.)

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