«Cabina di coordinamentoper il cratere»

15 Marzo 2019

La richiesta dei sindaci delle aree terremotate al sottosegretario alla Ricostruzione Crimi

TERAMO. «Una bella pagina di collaborazione istituzionale che proseguirà nelle prossime settimane, che ci porteranno a vigilare sul rispetto degli importanti impegni assunti e a proporre ulteriori emendamenti, in sede di conversione parlamentare del decreto legge, a difesa del nostro territorio ferito». È un bilancio positivo quello tracciato dal sindaco Gianguido D’Alberto al termine dell’incontro di ieri pomeriggio a Roma, nella sede dell’Anci, tra le delegazioni di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria e il presidente Anci Antonio Decaro con il sottosegretario alla ricostruzione Vito Crimi.
Un incontro al quale hanno partecipato anche il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli e il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini e nel corso del quale i sindaci rappresentanti del cratere hanno sottoposto all’attenzione di Crimi tutta una serie di richieste che vanno dalla creazione di una cabina di coordinamento unica tra tutti i livelli istituzionali, «per una strategia unitaria che tenga conto delle diverse esigenze dei territori », al potenziamento del personale dedicato ai comuni per lo sblocco e l'accelerazione della ricostruzione. Sul tavolo anche la richiesta di un turnover certo ed immediato «per ricoprire i posti lasciati vacanti dall'applicazione della cosiddetta quota 100» all’interno degli enti, della proroga dei contratti attualmente in scadenza al 31 marzo 2019 per evitare pericolosi vuoti operativi, del trasferimento, su base volontaria, delle funzioni ai Comuni per l'esame delle pratiche di ricostruzione leggera (categoria B e C) così da accelerare il rientro dei cittadini nelle abitazioni con danni lievi. «Tra le nostre richieste», sottolinea il sindaco in una nota, «anche lo snellimento e semplificazione delle procedure per la ricostruzione pubblica, sia per la progettazione che per i lavori e la soluzione dei problemi sulla nomina dei segretari comunali nei piccoli comuni».
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