Cabinovia in estate, nuovo scontro

16 Luglio 2021

Botta e risposta tra Finori e Asbuc sulla riapertura degli impianti

PIETRACAMELA. Botta e risposta tra l’Asbuc di Pietracamela e l’aggiudicatario Marco Finori sulla possibile riapertura degli impianti di Prati di Tivo per l’estate.
«Siamo disposti a far ripartire la cabinovia della Madonnina per i prossimi due mesi, accogliendo così la richiesta scritta da parte del gestore e aggiudicatario definitivo degli impianti Marco Finori per la concessione dei terreni dove insiste l’impianto per il bene del nostro territorio. Ma deve pervenirci questa richiesta avanzata verbalmente in un precedente incontro. La pec inviata da Finori non la contiene»: a parlare è Paride Tudisco, presidente dell’Asbuc di Pietracamela, dopo l’incontro del 9 luglio avuto con Finori e con Gabriele Di Natale, il liquidatore della Gran Sasso Teramano e alla presenza del legale dell'Asbuc. «Abbiamo aperto alla possibilità di dare la concessione a Finori per due mesi e gli abbiamo chiesto di inviare tramite pec una richiesta scritta», prosegue Tudisco, «La pec è arrivata, ma non contiene quello che ci eravamo detti verbalmente e quindi non è idonea per far partire l’iter per restituire la concessione. Noi siamo disposti a valutare le condizioni, ma quando ci arriveranno».
Finori, però, dice la sua versione. «Nell’incontro al quale erano presenti il sottoscritto, Di Natale, il presidente, il segretario e l’avvocato dell’Asbuc e un rappresentante della stampa», replica, «abbiamo concordato una “concessione “ponte” da dare alla Gran Sasso Teramano per i due mesi estivi e anche il legale dell’Asbuc ha dato parere positivo. Dopo qualche giorno l’Asbuc ha chiesto a me di formulare una proposta e la mattina di mercoledì 14 luglio alle 8.58 ho inviato loro una pec per chiedere di che natura giuridica deve essere. Ma non ho ricevuto ancora nessuna risposta, nè formale, nè telefonica dopo ripetuti solleciti».
Adele Di Feliciantonio
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