«Cacciati per aver detto la verità»

Accordo non rinnovato, la Croce Gialla accusa il Real Castelnuovo
CASTELNUOVO VOMANO. «Siamo stati penalizzati per aver fatto il nostro lavoro, soccorrendo sul campo di calcio un arbitro teramano di soli 17 anni, aggredito durante una partita». A parlare è Alessia Tini, presidente della Croce Gialla Vomano, associazione con sede a Castelnuovo Vomano che non si è vista rinnovare la convenzione per il soccorso durante le partite del Real Castelnuovo in Seconda categoria, dopo l’episodio avvenuto il 10 aprile scorso che ha indignato tutto il mondo sportivo abruzzese. In quell’occasione, ripresa da un video pubblicato online a distanza di poche ore, il giovane direttore di gara Alessio Raiola — che decretò un rigore a favore della squadra ospite, il Giulianova Annunziata — venne accerchiato dai giocatori di casa e minacciato dall’allora presidente, Giovanni Tini, sceso sul terreno di gioco e poi dimessosi in seguito all’accaduto. Durante le proteste, l'arbitro era stato colpito alle spalle da un giocatore con un pugno alla testa, riportando lesioni giudicate guaribili in 12 giorni. I volontari della Croce Gialla, che si trovavano a bordo campo, avevano immediatamente soccorso il giovane portandolo fuori dal terreno di gioco.
«Ieri pomeriggio il Real Castelnuovo ha disputato la prima partita della nuova stagione sportiva nel campo che si trova a 500 metri dalla nostra sede», ha continuato Alessia Tini, «e ad occuparsi del soccorso al nostro posto è stata chiamata un’associazione di un altro comune. La motivazione, comunicatami durante una telefonata informale con l’ex presidente Giovanni Tini, con cui non ho alcun legame di parentela nonostante il cognome comune, è che non abbiamo difeso la squadra locale dopo quell’episodio e per questo non stringeranno più alcuna convenzione con noi».
La presidente della Croce Gialla Vomano si dice indignata per la penalizzazione subita dalla propria associazione, sottolineando come l’episodio in questione abbia visto i volontari impegnarsi nel fare quello che è il loro lavoro, ovvero soccorrere chi è in difficoltà. «I tre componenti dell’equipaggio presente quel giorno a bordo campo sono poi stati chiamati dalle autorità a riferire su fatti già visibili agli occhi di tutti per via dei video pubblicati online», ha concluso Tini, «e non potevano non riferire la verità. Oltretutto, quale messaggio vogliamo lanciare con comportamenti di questo genere ai ragazzi più giovani che si avvicinano al calcio? Che è uno sport nobilissimo, quando non viene macchiato da gesti di ingiustificata violenza».
Il 22 aprile scorso la sezione dell’Aia (associazione italiana arbitri) di Teramo aveva anche premiato i volontari della Croce gialla di Castelnuovo Vomano, donando all’associazione una targa di riconoscimento oltre a maglie da arbitro personalizzate, per ringraziarli del gesto compiuto.
Chiara Di Giovannantonio
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